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schiele-egon-donna-sedutaegon schiele, il grande pittore austriaco morì nel 1918 durante la grande epidemia di influenza spagnola

nei ventotto anni della sua vita aveva fatto in tempo a diventare il protetto e poi il successore di klimt, esporre con gauguin, van gogh, matisse, convivere per due anni in campagna con una splendida modella diciassettenne, essere condannato per pornografia e sposarsi con un’altra donna

morirono nella stessa epidemia di influenza apollinaire e max weber

iwsproprio nei giorni che la rete ha compiuto 40 anni, il numero degli utenti nel mondo ha raggiunto 1.725.000.000: riporto sotto la tabellina inviata dalla interessante newsletter del sito Internet World Stats

in percentuale vuol dire che abbiamo superato il 25% della popolazione mondiale, più di uno su quattro

il tasso di crescita di africa, america latina e asia è decisamente superiore alla media: sembra che il digital divide sia destinato a ridursi nel tempo, via via che nelle nazioni maggiormente sviluppate si raggiunga una sorta di saturazione (oggi il nord america il tasso di penetrazione è del 74% e in europa (tutta europa) abbiamo superato il 50%)

sul sito si trovano anche interessanti statistiche regionali e molti link a siti che si occupano dei vari aspetti della rete

Internet World Usage Statistics Report
Users by World Regions – September 30, 2009
Region Population Internet Users P. R. % Table
Asia 3,808,070,503 738,257,230 19.4 % 42.8 %
Europe 803,850,858 418,029,796 52.0 % 24.2 %
North America 340,831,831 252,908,000 74.2 % 14.7 %
Latam / Caribbean 586,662,468 179,031,479 30.5 % 10.4 %
Africa 991,002,342 67,371,700 6.8 % 3.9 %
Middle East 202,687,005 48,225,046 23.8 % 2.8 %
Oceania, Australia 34,700,201 20,970,490 60.4 % 1.2 %
Total World 6,767,805,208 1,724,793,741 25.5 % 100.0 %
Source: Internet World Stats, estimates for September 30, 2009. Notes: a) Population data comes from the US Census Bureau; b) Internet estimates come from ITU, Nielsen Online, GfK, Official telecommunications regulating agencies and other trustworthy sources; c) According to the United Nations country grouping, Mexico is included in Central America, and Turkey is included in Europe; d) “P.R.” means the Penetration Rate.
Copyright © 2009, Miniwatts Marketing Group.

copj13.aspa me steve jobs è sempre stato antipatico, odio il suo elitarismo e la sua convinzione di sapere cosa vuole la ggente; ovviamente riconosco il genio del marketing, ma non mi piace la sua capacità di vendere a prezzo doppio prodotti simili agli altri solo perché hanno un certo logo sopra o un packaging particolare (ad esempio in fondo macos non è altro che un sistema operativo unix, e per di più non è aperto come linux)

altra ragione dell’antipatia: la mania della chiusura (pensate che anche il mac era chiuso con viti speciali) e della segretezza – quanto asfittico l’ambiente apple rispetto all’aperto formicolare dei progetti open

allucinante la descrizione del clima che si respira in azienda, dove viene incoraggiata la delazione dei colleghi che diffondo notizie alla stampa, al punto che anche la eff è intervenuta (con successo!) in difesa di blogger denunciati da jobs

insomma un libro interessante sulla storia della apple, dei suoi alti e bassi e del suo inventore e padre-padrone, con qualche errore di traduzione di troppo (milioni che diventano miliardi)  e qualche svarione informatico (windows definito un sistema aperto)

“‘Era gente che ragionava sulle fotocopiatrici. Non avevano la minima idea di cosa fosse un computer o di quello che potesse fare. E così, dalla più grande conquista del settore informatico riuscirono soltanto a uscirne sconfitti. Se le cose fossero andate diversamente. oggi la Xerox controllerebbe tutto il settore informatico’. Quando si parla di innovazione. Steve Jobs ama citare le famose parole di Picasso, secondo cui i bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano.” [veramente era Bad artists copy. Good artists steal.]

“‘Booker [si tratta di Charlie Brooker] sostiene che il difetto principale di quella campagna pubblicitaria è che trasmette il messaggio che i consumatori in qualche modo ’si autodefiniscano’ in base alla tecnologia da loro scelta’. E continua: ‘Se davvero siete convinti che scegliere un particolare modello di cellulare possa dire qualcosa sulla vostra personalità, non preoccupatevi: non ce l’avete una personalità. Un disturbo mentale probabilmente sì, ma non una personalità’.”

alda merini

aldaAmai teneramente dei dolcissimi amanti
senza che essi sapessero mai nulla.
E su questi intessei tele di ragno
e fui preda della mia stessa materia.
In me l’anima c’era della meretrice
della santa della sanguinaria e dell’ipocrita.
Molti diedero al mio modo di vivere un nome
e fui soltanto un’isterica.

(da La gazza ladra – venti ritratti)

storytelling – 2

story“.. lo scopo del marketing narrativo non è più semplicemente  convincere il consumatore a comprare il prodotto, ma anche immergerlo in un universo narrativo, coinvolgerlo in una storia credibile. … Il neomarketing opera un sottile slittamento semantico: trasforma il consumo in distribuzione teatrale. Scegli un personaggio e noi ti forniamo gli accessori. Datti un ruolo, noi ci occupiamo delle scene e dei costumi.”

“Nel XX secolo, la parola degli operai, definita pettegolezzo o chiacchiera, è assimilata alla distrazione, al rilassamento, o anche a una forma di resistenza passiva; è fonte di sospetto; si immagina che serva a preparare scioperi o blocchi del lavoro nelle officine. Il lavoro alla catena riduce al silenzio lo spazio di lavoro; il rumore delle macchine si sostituisce ala parola degli operai.”

‘it’ a fabulous, fabulous story’: così nella primavera del 2001, qualche mese prima della clamorosa bancarotta della Enron, il suo amministratore delegato concludeva uno spot pubblicitario… questa azienda era di fatto ‘un castello di carte, un miraggio costruito da una politica del fumo negli occhi’. La favolosa storia dell’azienda Enron rappresenta forse l’esempio più illuminante di questa mutazione dell’azienda capitalista in fenomeno di credenza condivisa. Essa mette in luce i paradossi del corporate storytelling, che ha conosciuto con la Enron uno dei suoi successi più vistosi, seguito da un disastro finanziario senza precedenti. La Enron ha impiegato sedici anni perché il suo attivo passasse da 10 milioni a 65 miliardi di dollari e 24 giorni per fare fallimento; 20.000 lavoratori hanno perduto l’impiego, 2 miliardi di dollari di fondi pensione sono stati dilapidati.”

(ancora qualche citazione dal libro storytelling)

500px-Sharing_creative_works_IMG-22nell’ambito del msis (management of statistical information systems – gruppo di lavoro coordinato da unece, oecd ed eurostat) è nato uno sharing advisory board (sab), organismo con il compito di facilitare lo scambio e la condivisione del software statistico tra organismi ed utenti di tutto il mondo

il sab ha pubblicato il primo numero di una newsletter all’interno della quale  sono contenuti i seguenti articoli:

  • Welcome to the first newsletter of the MSIS Sharing Advisory Board (SAB for friends)
  • Collaborating on software projects (OECD)
  • Introducing the SAB (scusate le foto … ;-) )
  • GIS: Statistics and Open Source (grazie a P. Cavallini)
  • What is “R“?
  • RELAIS, an Open Toolkit for Record Linkage

prossime attività del sab: collaborare a un inventario dei prodotti software disponibili, approntare delle linee guida per le collaborazioni tra istituti, fungere da intermediario tra sviluppatori e utenti potenziali, fornire tutte le notizie (tecniche, organizzative e legali) utili alla condivisione del software … buon lavoro!

copj13.aspun libro che tenta di gettare un ponte tra hard science e scienze sociali; nel tentativo di insieme gli sviluppi della fisica delle particellee i temi correnti affrontate dalle teorie della conoscenza, l’autore cerca in concetti inter-discplinari come apertura logica, emergenza e computazione naturale la risposta a troppe domande

troppo spesso il libro si allunga nel racconto degli sforzi dei grandi della scienza e del pensiero, alla ricerca di connessioni complicate prima che inutili; sono convinto che anche in questo caso la complessità del linguaggio utilizzato nasconda il fatto di aver mancato l’obiettivo (a mio parere davvero troppo ambizioso) – le grandi scoperte sono spesso presentate con linguaggio piano e senza inutili tecnicismi

con questi limiti, il libro contiene molti stimoli che nascono dalla narrazione appassionata di molte ricerche multi-disciplinari nei vari dominii della conoscenza moderna, anche se le carrellate su numerose (troppe) scienze e scienziati comprendono a volte giudizi molto disinvolti (v. il paragrafo su statistica e probabilità, liquidate in due paginette)

nel complesso un libro inutile e faticoso, troppo hard e incapace di spiegare per i dilettanti curiosi, banale e generico nella sua tuttologia per gli esperti in un qualunque campo

9e_Masson_mai073“gli animali si dividono in: a) appartenenti all’Imperatore; b) imbalsamati; c) addomesticati; d) maialini da latte; e) sirene; f) favolosi; g) cani in libertà; h) inclusi nella presente classificazione; i) che si agitano follemente; j) innumerevoli; k) disegnati con un pennello finissimo di peli di cammello; l) et coetera; m) che fanno l’amore; n) che da lontano sembrano mosche”

affascinante citazione di borges: fa riflettere sul potere di dissoluzione del linguaggio che spazza via l’illusione razionale di classificare le cose del mondo

NB: riporto la citazione da foucault, altra versione da boris

skellig

copj13.aspquando i sogni si nascondono nel giardino di casa e tutto può accadere

quando gli uomini possono tornare a volare e le poesie di william blake raccontano quello che sta succedendo ora e domani

quando il racconto del quotidiano letto da occhi innocenti bagna i nostri occhi da adulti

quando un libro che sembra per ragazzi è pieno di messaggi per noi grandi

quando la magia si lascia scoprire tra le pieghe delle cose di tutti i giorni

“In punta dei piedi andai verso le persiane e guarda fuori dalle strette fessure.
‘Cosa fai?’ mi chiese Mina.
‘Voglio solo essere sicuro che il mondo ci sia ancora’ dissi.”

“Tiger ! Tiger! burning bright
In the forest of the night,
What immortal hand or eye
Could frame thy fearful symmetry?”

“Tigre tigre, fiamma di luce,
nelle foreste della notte:
quale immortale mano o occhio
ha forgiato la tua tremenda simmetria?”

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