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somiglianza

Chi non si è messo
nel binocolo la luna
non conosce
il rotondo cuore delle donne.

Nella luna
ingrandita poco più di una spanna
ci sono sogni
speranze
sortilegi.

(poesia di Vittorio Pugliese che oggi avrebbe compiuto ottanta anni)

big data in olanda

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riunione in olanda presso il cbs del task team sulla sandbox del gruppo HLG sui big data (trovate qui i dettagli sul progetto) – ieri partenza all’alba, aereo alle 8.25 poi da amsterdam un treno di due ore e mezzo per heerlen, cittadina del sud vicina ai confini con belgio e germania
uso il viaggio in treno per preparare le slide della presentazione del mio sottogruppo sui mobile data – sull’intercity c’è una wifi gratis per un’ora e la uso, anche se ho comunque internet anche sul cellulare
una olanda profonda, diversa da quella della costa, più influenzata dalle nazioni vicine, molto agricola e commerciale, piena di immigrati asiatici
due note interessanti: stamattina facendo colazione con il collega messicano ho scoperto che laggiù le lezioni all’università iniziano alle 7 di mattina e finiscono alle 8 di sera … ve li immaginate i nostri comodi studenti e i nostri comodi professori fare lo stesso? ma non è che il declino italiano è semplicemente dovuto al fatto che lavoriamo meno?
seconda: l’amico olandese ci ha fatto fare un giro per i loro uffici – zona fitness per i dipendenti, mensa con sedie firmate e quadri d’autore, caffè gratuito, laboratorio innovazione dove sperimentare nuove idee, stanze luminose e spaziose, spazi di lavoro modulari … un ambiente di lavoro e una attenzione ai dipendenti lontana anni luce dalle menti dei nostri direttori!

imagee arriva sempre troppo presto l’ultimo giorno: oggi sveglia presto e alla colazione ci troviamo una tavola imbandita di ogni ben di dio: cornetti di vari tipi, bombe alla crema, affettati, sottaceti, formaggi, trippa(?!)… difficile resistere alla colazione di davide, il simpaticissimo gestore del b&b: un posto speciale!
gentilmente ci accompagnano a monteriggioni per riprendere il nostro cammino – foto di rito alla partenza e via!
bella tappa con qualche castello e molti boschi, il tempo è umido e grigio, poi si apre ed esce un sole caldo (anche troppo) – oggi camminando si chiacchiera del tema “meritocrazia ed etica” : le idee sono variegate e come il solito dal confronto vengono nuovi spunti e nuove mediazioni
la fine della tappa ci regala un salitone dopo il quale entriamo in siena da porta camollia e ci concediamo una birretta finale – saluti al primo gruppo che deve partire subito, con i restanti ci scappa un piatto di pici e un salto a salutare piazza del campo
l’anno prossimo la camminata zen probabilmente si farà in puglia a metà maggio… iniziamo a prepararci!

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ieri sera una botta di goliardia: all’insaputa di b. abbiamo organizzato al ristorante un festeggiamento per il suo finto compleanno: candeline, musichetta, luci spente e tutti a cantare “tanti auguri a te” tra le deboli proteste del finto festeggiato
stamattina decidiamo di tornare indietro a prendere il tracciato originale della francigena per evitare tratti troppo lunghi di strada asfaltata – ripresa la strada, il percorso passa in un bosco stupendo, verdissimo e silenzioso
si continua a camminare chiacchierando a gruppetti e incontrando oggi tre altri gruppi di pellegrini camminatori – con uno di questi gruppi risolviamo un problema sorto perché il tracciato segnalato è stato chiuso da nuove recinzioni
nelle poche soste leggiamo qualche brano di testi che ci piacciono: oggi ci stava bene itaca di kavafis sull’importanza del viaggio
parte del gruppo protesta per la lunghezza della tappa e tre (coniglietti) abbandonano a gracciano dove ci fermiamo per un piatto di pasta – il gruppo di superstiti continua con passo veloce passando per strove e abbadia a isola, dove visitiamo la chiesa occupata da un matrimonio
dopo abbadia camminiamo per uno dei pezzi più belli sul lungo rettilineo in piano e raggiungiamo la bellissima monteriggioni con un’ultima salita rapidissima – a questo punto un gruppo va a san gimignano a riprendere le macchine con le quali raggiungiamo il b&b simpaticissimo
cena a uopini dove festeggiamo il quasi vero compleanno di m. che fa gli anni domani, poi stanchi portiamo una macchina a siena e rientriamo a dormire, sbagliando strada di molti chilometri

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stamattina sveglia e colazione in convento poi, quando stiamo per partire, la vulcanica suor maddalena compare e insiste per mostrarci una casa di mille anni fa che hanno ristrutturato e che usano per ospitare amici e parenti
dopo molto tempo riusciamo a partire, per fermarci alla foto di rito a piazza della cisterna – mi diverto a vedere san gimignano con gli occhi dei molti che la scoprono oggi; l’ho vista tante volte che temo di non apprezzarla più abbastanza e mi servono occhi nuovi
parte la camminata, prima su marciapiede e poi ci si tuffa in un paio di saliscendi sulle meravigliose e ripide colline toscane – a una sosta alcuni di noi leggono qualche brano, mentre una signora del posto ci spiega la storia di un cerbiatto incidentato che si avvicina attratto dalle nostre voci
per strada incontriamo di nuovo i due romani e a un bivio decidiamo insieme di imboccare una variante che ci porta a colle val d’elsa – arrivati, mangiamo qualcosa di biologico mentre il receptionist dell’albergo rientra dalla pausa (?)
doccia e pomeriggio dedicato alla visita del paese con tanto di presentazione di libro slow food e annesso aperitivo – a cena scendiamo a colle bassa per mangiare in un ristorantino: buona la qualità del cibo ma claustrofobica la bassa cantina dove siamo confinati
al rientro in albergo siamo accolti da musica techno a volume esagerato sparata dal pub di fronte… buona notte!

francigena 2014 – 3

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la sera a gambassi si cena al gatto e la volpe: menu fisso semplice e molto ben cucinato, poi a letto –  unico problema la pessima qualità della rete mobile: usare internet su smartphone è non solo lentissimo ma a volte proprio impossibile anche nella civile toscana… stiamo scivolando nel terzo mondo!
cammino molto bello con una luuuunga salita molto impegnativa che stronca anche le chiacchiere – sosta acqua al santuario di pancole (madonna con i baffi) e poi altra salita fino alla pieve di cellole completamente ristrutturata: è bellissima e finalmente visitabile, ma forse la preferivo più nascosta e decadente come qualche anno fa (ricordo un selfie con enrico sotto la pioggia)
ora si vede bene san gimignano dove arrivo in tempo per prendere le chiavi da una suora simpaticissima al monastero di san girolamo – dopo una lunga doccia e una veloce pennica si va alla (ri-)visita di san gimignano con la salita alla stupenda torre grossa da cui si gode uno spettacolo eccezionale
scelgo poi il ristorante per la cena di tutti (granducato) e accolgo i managerzen via via che arrivano – che bello re-incontrare tutti! bella cena insieme tra neo-arrivati e camminatori e poi a nanna al convento, attraversando un paese finalmente deserto

francigena 2014 – 2

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ieri sera cena con i frati francescani: cibo buono (con quella fame!) ma mi aspettavo maggiore coinvolgimento e più interesse verso gli ospiti – forse erano distratti dalla presenza dei genitori del più giovane che erano venuti a trovarlo…
comunque interessante, ho ritrovato l’aria e i tipi psicologici che ero abituato a trovare a pranzo dai frati quando lavoravo negli ospedali fatebenefratelli –  la notte tormentata da una zanzara dalle punture dolorose e la mattina colazione insieme a due ciclisti, padre e figlio, in pedalata sulla francigena
oggi cammino insieme a m., la tappa è lunga e piena di saliscendi, ci incrociamo più volte con una coppia (austriaca?) e con un ragazzo solo (giorgio) che fanno la stessa tappa – il tempo è grigio, ogni tanto qualche goccia di pioggia, la campagna toscana è incantevole, varia e sorprendente
come uno scemo non mi porto niente da mangiare e alla fine troviamo chiuso per turno settimanale l’unico bar lungo il percorso – lascio m. all’ostello sigerico e arrivo alle 3 e mezzo in paese a gambassi, stanco e affamato
un pezzo di pizza mi sembra il pasto più buono del mondo! bello provare la fame,  ti fa capire che di solito mangiamo per abitudine, quasi per noia – crollo sul letto, poi bucato e giretto in paese… domani san gimignano e l’incontro con gli amici-zen

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