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social - network“Network dotati di miliardi di connessioni e milioni di nodi – spiegava Bruce Sterling già anni fa – non possono comportarsi come reti ferroviarie: perché arrivano là dove alle ferrovie è negato l’accesso, dentro agli aspetti più personali della cultura, come la scrittura, la pittura e la musica; penetrano dove si rimorchia online, si ascoltano pratiche religiose, si va  a caccia di un lavoro o si fanno scambi tra collezionisti, si battono i mercatini delle pulci, si trasmettono i pettegolezzi di famiglia.” (Bruce Sterling, Tomorrow now, citato in G. Granieri)

barcamp cxc

Come si condivide la conoscenza all’interno di una comunità? Su questo tema si sono (ci siamo!) confrontati i partecipanti del BarCamp CxC, al teatro Magnolfi di Prato lo scorso venerdì 26 giugno. Molti i barcamper convenuti da ogni parte d’Italia – da Torino a Napoli, da Cagliari a Matera – portando con sé esperienze e competenze di Enti di ricerca, di Università e della Pubblica Amministrazione, ma anche dei LUG e di professionisti, tutti  accomunati dal desiderio di confrontarsi in modo libero e aperto sulle possibilità reali di condividere conoscenza e saperi.

cxcMolti anche coloro che, collegati in streaming, hanno partecipato al BarCamp CxC commentando o ponendo quesiti in diretta. Si è parlato del valore della conoscenza e del potere dell’informazione, di liberalizzazione dei contenuti e di copyleft, di giornalismo partecipativo e di social network, di free software, di riuso e di Web 2.0, di tecnologie per rendere disponibili a tutti la conoscenza dei navigatori più esperti, ma si è anche affrontato il tema della Pubblica Amministrazione e del rapporto tra politica e persone, auspicando la diffusione di un nuovo diritto di cittadinanza che, attraverso la condivisione della conoscenza, consenta di partecipare attivamente alla vita della comunità di appartenenza.

Nel ringraziare sponsor e sostenitori che hanno consentito la realizzazione dell’evento, promotori e partecipanti si danno appuntamento per il CxC dell’anno prossimo e si dichiarano disponibili all’integrazione con eventuali iniziative simili o comunque animate dagli stessi obiettivi. In attesa del prossimo BarCamp il dibattito e il confronto proseguiranno sul sito internet http://cxc.devise.it, mentre dai lavori del BarCamp di Prato nascerà un libro, curato e redatto da coloro che vi hanno preso parte. Il libro sarà pubblicato nei prossimi mesi in licenza Creative Commons: contenuti che saranno quindi resi disponibili a tutti, nel pieno rispetto dello spirito di CxC: Condividere x (fare) Cultura.

pirati e hadopi

Il Consiglio Costituzionale francese ha annullato alcune parti della contestatissima legge “Hadopi” sulla pirateria informatica, che prevedeva il distacco della connessione di rete agli utenti sorpresi per tre volte a scaricare illegalmente materiale dalla rete. Uno degli aspetti su cui si erano concentrate le critiche era proprio il fatto che il distacco dell’utente fosse compito di Hadopi (una agenzia governativa) e non della giustizia ordinaria.

I punti più interessanti della sentenza sono i seguenti:

  • non si può conferire a un’autorità amministrativa, per quanto indipendente, il potere di sanzionare i comportamenti dell’utente attraverso il distacco di internet;
  • il legislatore non ha riconosciuto che l’uso di internet fa parte del diritto fondamentale alla libertà di espressione e cmarianneomunicazione;
  • il legislatore istituisce una sorta di “presunzione di colpa” a carico del titolare dell’abbonamento a internet, che si configura anche come un attacco ai diritti della difesa;
  • citando la Dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1789 “La libera comunicazione del pensiero e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’uomo: ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo rispondere dell’abuso di tale libertà nei casi previsti dalla legge”, la Corte nota che, con lo stato attuale della tecnologia, questo diritto implica la libertà di accedere alla rete.

Il parziale fallimento di quella che viene chiamata “dottrina Sarkozy”, fortemente voluta dalle grandi major, rende necessaria una soluzione di mediazione che sappia bilanciare i diritti degli autori e quelli degli utenti ; si è espressa in questa direzione anche il Parlamento Europeo che ha approvato l’emendamento 138 al “pacchetto Telecom”, un emendamento che appunto esclude la possibilità che autorità amministrative procedano al distacco degli utenti colpevoli di scarico illegale.

Di sicuro anche chi in Italia immaginava di “copiare” la soluzione francese dovrà rivedere i suoi piani …

il libretto è una carrellata di miti greci su tematiche sessuali e di genere

copj13.aspoltre a un piacevole ripasso di molte storie e a collegamenti non sempre noti tre i personaggi (chi ricorda che calipso e circe erano sorelle e  zie di medea e di arianna? o che agamennone e menelao erano nipoti di tantalo e pronipoti di zeus e cugini di teseo?), il libro è l’occasione per riflettere sui rapporti uomo-donna, sull’omosessualità e sull’amore, partendo da quei miti che sono alla base della nostra letteratura e del nostro inconscio collettivo

“Quando Erigone si era uccisa, ad Atene era accaduto un fatto molto preoccupante. Come se fossero state contagiate, le vergini ateniesi avevano preso ad impiccarsi in massa. Preoccupatissimi gli ateniesi si erano precipitati a intepellare l’oracolo di Apollo, che aveva indicato il rimedio: bastava costruire delle altalene, così che le ragazze potessero dondolarsi nell’aria, come facevano quelle che si impiccavano, ma senza perdere la vita. … La storia di Erigone rivela una concezione maschile e una condizione femminile che ci fanno molto apprezzare le condizioni nelle quali viviamo oggi, quantomeno in questa parte del mondo. E consente, al tempo stesso di chiudere queste pagine su un’immagine lieta: quelle delle ragazze ateniesi che, nei giorni spensierati che precedevano il matrimonio, si divertivano volando sulle altalene: cme tutte le ragazze del mondo, allora e sempre.”

DarwinUna volta in posizione eretta, l’uomo vede

lo spazio nella volta dell’orizzonte.

Ecco il primo mondo virtuale.

L’orizzonte è la prima trascendenza,

la certezza che oltre la savana

ci sia ancora qualcosa.

Peter Sloterdijk

we shall overcome

joan baez canta “we shall overcome” con alcune strofe in farsi per solidarietà con gli iraniani in lotta contro le frodi elettorali e la repressione: splendida!

testata del blog

ho cambiato la foto del blog, passando da un ciuffo di fabrizio alla bellissima mano di una donna iraniana che protesta contro la repressione e i voti rubati nelle elezioni presidenziali … where is their vote?mani4

intel (leader mondiale dei microprocessori) e nokia (leader mondiale dei cellulari) hanno annunciato un accordo strategico per la definizione di una nuova piattforma mobile che vada al di là degli attuali dispositivi (smartphone, notebook e netbook) e che consenta lo sviluppo di haradware, software e servizi mobili innovativi

moblin-logooltre allo scambio di tecnologie nelle quali i due produttori sono leader, l’accordo riguarda anche lo sviluppo congiunto di molti progetti open source da usare nelle piattaforme moblin e maemo, che offrono sistemi operativi linux per i futuri dispositivi mobili

avremo dunque altri linux sui dispositivi a metà tra cellulare e notebook, che sul mercato si confronteranno con google android (linux anch’esso), apple iphone e windows mobile; sarà anche interessante vedere quanto lo sviluppo di queste versioni di linux influenzerà lo sviluppo del kernel e delle distribuzioni maggiori

guardare i video con la morte di Neda dà un senso di impotenza … però ho trovato il modo di fare qualcosa!

new_tor_clients_from_iranian_ip_spaceda qualche giorno molti iraniani usano il software Tor per aggirare i filtri della censura governativa (v. figura) e usare liberamente mail e social network

chiunque di noi può configurare il proprio PC come relay per aumentare sicurezza e prestazioni della rete Tor: a questo indirizzo trovate le istruzioni necessarie

il mio PC di casa è partito da oggi: spero che qualche messaggio dei ragazzi di Teheran passi da qui … una delle poche cose concrete che possiamo fare da lontano!

ho letto un libro interessante di giuseppe granieri: umanità accresciuta – come la tecnologia ci sta cambiando

copj13.aspnel libro si avverte la sensazione (che condivido in pieno) di essere di fronte / in mezzo a un cambiamento epocale, ma senza avere categorie e parole per capirlo e per descriverlo

gg è un convinto utente di secondlife, io invece non sono così sicuro che mondi paralleli come 2ndlife siano davvero parte del nostro futuro: mi fa dubitare in particolare  lo scarso successo presso nativi come i miei figli grandi (vedremo tra qualche anno con l’ultima!)

a parte questo dubbio, il libro è godibile e pieno di spunti di riflessione sul momento che stiamo vivendo: su migranti e nativi digitali, sulla velocità e l’accelerazione del progresso tecnologico, sulla percezione del Sé in rete e sui rapporti tra la presenza nel mondo reale e quelle nei mondi paralleli in rete

“La parola chiave, probabilmente, è accelerazione. Accompaganto dal concetto di aumento di scala. Spesso, infatti, siamo portati a considerare il cambiamento che stiamo vivendo come una rottura con il passato, come uno scarto improvviso. Certo il ‘digitale’ … non è il primo cambiamento discontinuo che l’uomo deve affrontare. Anche se, probabilmente, è il primo che si può osservare in maniera così netta all’interno di una sola generazione, tanto che noi che siamo nati nella seconda metà del XX secolo veniamo definiti migranti.”

“Le vite di domani saranno ricordate dagli storici di dopodomani con strabiliante chiarezza e lucidità, ricostruite atraverso l’enorme massa di blips, twits e cirps emesse dai nostri software sociali.
Comparate a queste, le nostre vite attuali sembreranno opache e inimmaginabili come quelle vissute dai nostri progenitori, che hanno abitato la stessa caverna per duecentomila anni, generazione dopo generazione, lasciando come unico ricordo nulla di più persistente di qualche osso sparso per terra.” (citazione di Cory Doctorow)

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