dopo la (triste) pausa elettorale, riprendo a parlare di libri: l’unico modo di combattere mafiosi e monopolisti è la cultura, ci metteremo anni, ma … vale la pena!
Antonio Tabucchi, Si sta facendo sempre più tardi, raccolta di lettere scritte a donne, un libro disunito, frammentario e dove è facile perdere il filo, ma con perle di scrittura
“Gli anni passavano, stavano passando più per me che per te. Pensavo a te ogni giorno, e i pochi giorni dell’anno in cui potevo vederti in quell’albergo montano che ormai non sopportavo più, erano quasi un tormento. E tu eri felice, nel frattempo Perché le persone possono essere felici, nei loro frattempi. Ma il tuo è durato troppo, davvero troppo, credimi.”
“Ma i seni erano ancora dolci, e tiepidi, e il rosone intorno ai capezzoli largo, con tanti puntini come semi che vogliono spuntare sotto la terra. Pensò come era bella la geografia di una donna, e facile, se la si conosce e la si ama, e pensò che gli uomini sono stupidi, perché a volte credono di dimenticarla, e per questo sono stupidi…”