i giusti
3 Maggio 2008 di vaccaricarlo
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Queste persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.
(Jorge Luis Borges)
la poesia introduce il libro Senza Patricio di Walter “Uòlter” Veltroni: un libro agile e leggero che mi è piaciuto leggere, sensibile e un po’ ingenuo
confesso che l’idea che un politico “perda” tempo a scrivere narrativa, piuttosto che difendere mafiosi, corrompere magistrati, tenere sulle ginocchia veline e falsificare bilanci, mi fa sperare che ci possa essere un futuro migliore, nonostante il fatto che la maggioranza degli italiani non sia d’accordo con me
“Guardavo il cielo, quella sera c’erano poche stelle. E troppe nuvole. Aspettavo che Patricio ne bucasse una. Non successe. Le luci cominciarono ad affievolirsi e il ghiaccio a squagliarsi.
Non è mai più tornato, da allora. E nessuno ha mai più trovato nulla, né l’aereo, né un segno di lui.
Portava parole e il cielo muto lo ha inghiottito. Le nuvole non lo hanno più lasciato, innamorate di lui. Il vento ci gioca, leggero. …
Chissà in quale posto del mondo, del tempo, della storia si è fermato. Chissà cosa ne è delle lettere che aveva con sé. Quanti amori sono rimasti sospesi, quante amicizie si sono disperse, quante storie e favole sono rimaste nel vento.”
E se avesse dedicato più tempo a capire i bisogni dei cittadini? a capire che cosa stava passando nella testa di quelli che hanno pensato che la doppietta zingaretti/alemanno potesse funzionare? Non li paghiamo anche per pre-vedere, dall’alto del punto di vista privilegiato che occupano, quello che noi dal nostro punto di vista “limitato” non riusciamo a vedere o vediamo soltanto come percezione individuale?