autobiografia del mitico Remo Remotti “pittore, poeta, attore, urlatore e vate underground”, Freud in Sogni d’oro e grande affabulatore
abbiamo avuto il privilegio di giocare un’intera sera insieme a Remo a un grande compleanno di Daniele (grazie a te e alla padrona di casa … dov’è finito il video?) e di “toccare” questo grande personaggio sempre sospeso tra il turpiloquio e la leggerezza romantica, tra un passato pieno di storie e un futuro che vede ancora lunghissimo e pieno di avventure
affascinante, clamorosamente non “correct” e poeticissima la sua visione della donna, indimenticabile la sua Me ne vado da Roma (molto citata dopo le ultime elezioni), assolutamente da leggere il suo Diventiamo angeli. Le memorie di un “matto” di successo … la mia copia ha una tenerissima dedica “per Arianna bella come il sole, nonno Remo”
“Che palle. Vedo delle puttane a bordo dell’autostrada e penso a Fellini. Vedo un cimitero d’automobili e penso a César e poi a Chamberlain. In treno passiamo davanti a degli alberelli piantati in file ordinate e penso a Soto, vedo un pezzo di merda e penso a Manzoni. Vedo un tessuto e penso a Dorazio, vedo una tela a strisce e penso a Barnett Newman, vedo una tela mimetica e penso a Emiliano Tolve, vedo una tela di sacco e penso a Burri. Vedo una mucca e penso a Segantini, vedo una pecora e penso a Bunuel, vedo una capra e penso a Picasso, vedo un gabbiano e penso a Cechov, a Cardarelli, a Bellocchio, vedo una libellula e penso a Perilli.
Un cane randagio è Bacon, un cane al guinzaglio che muove le zampette è Balla.
Un cavallo bianco è De Chirico, un cavallo bianco e uno nero è Gauguin, un cavallo dei carabinieri (non importa di che colore) è Fattori, un rinoceronte è Jonesco e poi Dalì, un pappagallo è Kounellis.
Mangio un hamburger e penso a Oldenburg, bevo una Coca-Cola e penso a Andy Warhol, vedo Marilyn Monroe e penso a Andy Warhol. Un amico con un braccio ingessato è un Segal, un elicottero è di nuovo Fellini, una donna grassa è Fellini, un clown è Fellini, un direttore d’orchestra è Fellini: Fellini lo vediamo dappertutto …
Ero con Ruggero Albanese tempo fa per la strada e passava in quel momento un povero ragazzo mongoloide accompagnato dalla madre. Ruggero mi fa: ‘Guarda un De Dominicis‘”
MEA CULPA, il video 4 marzo 2007 con remo remotti è ancora “in lavorazione”…ho proprio i tempi dello statale
rimedierò! ciao, daniele
http://www.myspace.com/remoremotti