avevo già letto un libro di Silvano Agosti, regista e spirito libero, Lettere dalla Kirghisia
nella Kirghisia di SA “in ogni settore, pubblico e privato, non si lavora più di tre ore al giorno, a pieno stipendio, con la riserva di un’eventuale ora di straordinario. Le rimanenti 20 o 21 ore della giornata vengono dedicate al sonno, al cibo, alla creatività, all’amore, alla vita, a se stessi, ai propri figli e ai propri simili …”
ora ho “incontrato”, durante uno scambio di mail di lavoro (grazie Giu’!), questo video: prendetevi cinque minuti e ascoltatelo
Non ho mai letto Agosti ma mi ha sempre affascinato il suo personaggio, fuori dagli schemi e coraggioso!
grazie del tuo commento sul nostro blog!
ti va se ci inseriamo reciprocamente sui nostri blogrolls?
Fammi sapere, ciao!
allora, respiro profondamente e parto con la mia sparata: ho avuto a che fare con silavano agosti anni fà, per questioni di studio-lavoro-svago, e ancora oggi pochi esseri umani riescono ad irritarmi tanto! C’è un limite all’essere presuntuosi, e lui di molto lo supera! Come regista, pensa di non essere ancora stato “capito” dai più, ma secondo me nel suo lavoro c’è molto poco da capire! Trovo sia uno sputasentenze ovvie e banali, mascherato da intellettuale incompreso, in sintesi, un cazzaro presuntuoso!
vabbè, basta così, riuscirei a parlar male di silvano agosti per ore!