prendiamo le impronte
di chi corrompe magistrati
di chi raccomanda troiette in RAI
di chi falsifica bilanci
degli amici dei mafiosi
di chi cambia le leggi pur di aver sempre ragione
penso che sia necessaria cautela nel paragonare situazioni attuali al nazismo, ma oggi leggevo sul giornale che il sindaco vuole allargare il CPT di Roma con una sezione per i trans e il ministro degli interni vuole prendere le impronte ai rom (ripeto: ai veri delinquenti no?) e allora mi è tornata in mente una poesia bellissima:
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
la poesia è attribuita erroneamente a Bertolt Brecht da molti, anche dal buon Cugia e da Wikipedia italiana, mentre Wikipedia in inglese la attribuisce correttamente al pastore Martin Niemöller; tra l’altro ne esistono numerose versioni e ho scelto quella che mi sembra più adatta a oggi
Sarebbe ora che cominciassimo a riflettere di più…Ma questa splendida foto l’hai scattata tu?dove?
la foto viene da un sito interessante per documentarsi sulla storia dei Rom: http://www.vurdon.it/italian.htm