la Free Software Foundation espone cinque ragioni per evitare l’iPhone della Apple, oggetto di una (stupidissima a mio parere) corsa all’acquisto anche in Italia; mi colpisce sempre la capacità della mela di convincere milioni di persone al mondo a comprare prodotti costosissimi e fuori standard … le stesse riflessioni valevano per l’iPod: quanti prodotti equivalenti e meno cari sono stati snobbati dai consumatori alla ricerca frenetica del prodotto “cool“
- iPhone blocca completamente il software libero: gli sviluppatori devono pagare una tassa a Apple, che diventa l’unica a poter decidere cosa può girare sugli iPhone di tutti;
- iPhone sostiene la tecnologia Digital Restrictions Management (DRM), fonte di restrizioni all’uso della conoscenza;
- iPhone da’ modo di tracciare i tuoi comportamenti senza avvisarti;
- iPhone non consente di utilizzare formati aperti come Ogg Vorbis e Theora;
- iPhone non è l’unica alternativa: ci sono ottime alternative che stanno per uscire e rispettano la tua libertà, non ti spiano, suonano formati liberi e ti consentono di usare software libero.
… ancora: stride il contrasto tra le file notturne per comprare un gingillo inutile e costoso e il dibattito sull’impoverinmento e sulle famiglie che non arrivano alla “quarta settimana”, no? … sono proprio due Italie diverse!