nel libro di michael cunningham “giorni memorabili” i personaggi usano spesso le poesie di walt whitman per esprimere, a volte anche involontariamente, stati d’animo e sensazioni
il legame tra mc e ww va oltre la comune omosessualità ed è ben espresso in una frase del libro, dove uno dei protagonisti osserva un gruppo di amici che si preparano a un lungo viaggio per colonizzare un pianeta remoto; nella frase ritroviamo tutto il sentimento americano verso il mito della frontiera
“Pazzi, pensò Simon. Sono tutti pazzi. Anche i passeggeri della Mayflower dovevano essere stati così: fanatici, stravaganti, gente che non aveva mai concluso niente, che si preparava a colonizzare il nuovo mondo perché quello vecchio non mostrava grande interesse per le loro passioni stravaganti e furtive. Era stato probabilmente così, non solo a bordo della Mayflower, ma anche delle navi vichinghe, sulla Nina, la Pinta e la Santa Maria; sulle prime navicelle mandate ad esplorare Nadia, su cui i terrestri avevano nutrito della aspettative così esagerate. Era un lavoro da pazzi. Era un affare di isterici e visionari e piccoli criminali. Le odi e i monumenti, le lapidi e le parate venivano dopo.”