le elezioni europee ci portano la novità di una rappresentanza del “partito pirata”: il piratpartiet svedese ha ottenuto il 7% dei voti e avrà un eurodeputato
il programma su cui hanno ottenuto questo risultato è basato su tre principi:
1 – riforma della legge sul copyright – l’obiettivo è quello di ristabilire l’equilibro tra i diritti dei “creatori” e la necessità di promuovere e diffondere la cultura; secondo il pp questo equilibrio è andato perduto e la attuale legislazione si occupa solo di restringere i diritti invece che promuoverli – la proposta è quella di rendere gratuito qualunque uso (o copia) non commerciale;
2 – abolizione del sistema dei brevetti, con particolare riguardo ai brevetti dell’industria farmaceutica: si propone di devolvere parte della spesa pubblica farmaceutica direttamente alla ricerca sui farmaci, ottenendo in cambio un notevole risparmio sul prezzo dei farmaci stessi liberalizzati;
3 – rispetto del diritto alla privacy, evitando di cadere nel ricatto del terrorismo che porta alla limitazione delle libertà individuali e a un livello inaccettabile di controllo sulle persone.
interessante il fatto che il pp non sia legato direttamente al sito pirate bay, il cui fondatore ha recentemente ribadito il suo supporto al partito ambientalista
sarà interessante seguire l’impatto dell’azione del pp in europa …
[...] 15 Luglio 2009 di vaccaricarlo una società svedese ha annunciato di aver acquistato per più di cinque milioni di euro il sito the pirate bay, che in seguito a una recente contestata sentenza di condanna era divenuto il simbolo delle contraddizioni che l’attuale regime di proprietà intellettuale non riesce a gestire senza diventare ridicolo o repressivo (ne abbiamo già parlato qui, qui e qui) [...]