primo giorno a istanbul: arrivo di notte, sistemazione in albergo (non male: ottoman imperial), la mattina colazione, lonely planet in mano e via!
hagia sofia: prima chiesa con costantino, poi basilica con giustiniano, saccheggiata dai “crociati”, moschea con mehmet fatih (il conquistatore), museo con ataturk – semplicemente un posto magico dove si vive la Storia in ogni pietra;
dopo attraversiamo la strada e scendiamo a visitare la cisterna della basilica, una cisterna sotterranea con >300 colonne semi-illuminate, alcune con basi e capitelli fantastici, e grosse carpe che nuotano nella poca acqua – un ambiente che sarebbe incantevole se non fosse pieno di sciami di persone schiamazzanti
usciti, una lunga passeggiata intorno a sultanahmet andando a conoscere il bosforo, affollato da centinaia di navi di tutte le dimensioni, e poi un salto al mercato delle spezie a tuffarsi tra mucchi di spezie colorate nella folla di venditori, locali e turisti
dopo le spezie prendiamo un tè con simit (ottimi!) in un baretto di sirkeci e poi passiamo alla moschea blu (i turchi la chiamano solo “sultanahmet”), enorme ma non magica come hagia sofia; veniamo abbordati da gengis che ci racconta una serie di banalità sulla moschea, ma ci dà informazioni interessantissime su come i musulmani vivono la loro fede – stanchi morti si rientra in albergo e si cena a sultanahmet-fish-house: non male il ristorante con padrone simpatico e cerimonioso e un buon pesce
[...] mio troppo breve viaggio (vedi qui qui e qui) ho ritrovato solo a sprazzi la istanbul di pamuk, per la realtà cambiata negli ultimi [...]