il patriarca della letteratura portoghese consegna al futuro le sue quotidiane riflessioni già scritte su un blog
colpiscono le numerose occasioni in cui parla bene, con ammirazione e affetto, di colleghi scrittori: in un mondo spesso pieno di invidie se lo permettono solo i grandi
il libro è stato rifiutato da einaudi, abituale editore italiano, per qualche frase su / contro berlusconi: un altro segnale del servile declino di una ex-grande casa editrice, sintomo del più generale servile declino di gran parte della cultura/vita italiana
l’anziano premio nobel parla di tutto e ricorda, da militante, le varie aree del mondo spesso dimenticate (gaza, chiapas, sarajevo) con la passione che avevamo a vent’anni – spesso si commuove e commuove: un grande!
PS: dopo la stesura della recensione è arrivata la notizia della morte di saramago: ciao grande vecchio, ci accompagnerai con i tuoi libri che ancora non abbiamo letto
PS2: sono indignato per la reazione della chiesa cattolica alla notizia della morte: scartata bruscamente la pietà dovuta a tutte le creature si passa direttamente all’insulto e alla condanna senza appello dello scrittore … una reazione che squalifica ulteriormente la fredda chiesa di ratzinger, attenta solo al proprio declinante potere
“Abbiamo ragione, la ragione che assiste chi propone di costruire un mondo migliore prima che sia troppo tardi; però, o non sappiamo trasmettere alla gente la sostanza delle nostre idee, o ci scontriamo con una muro di diffidenze, di preconcetti ideologici o di classe … Se il mondo riuscirà un giorno a essere migliore, lo sarà grazie a noi e con noi. Siamone più consapevoli e inorgogliamoci del nostro ruolo nella Storia.”
“Dicono che i miei personaggi più riusciti sono donne e credo abbiano ragione. A volte penso che le donne che ho descritto sono proposte che io stesso vorrei realizzare. Forse sono solo modelli, forse non esistono, ma di una cosa sono certo: con loro il caos non si sarebbe installato in questo mondo perché loro hanno sempre conosciuto la dimensione dell’umano.”