un film divertente da vedere, che, nella migliore tradizione del cinema italiano, fa ridere e sorridere anche affrontando argomenti seri
un direttore di ufficio postale – bisio sempre bravissimo – viene trasferito al sud e affronta l’evento carico di tutti i preconcetti tipici dei leghisti e non solo
trova una diversa umanità e diversi rapporti umani che smontano via via i suoi pregiudizi fino a integrarsi perfettamente nel posto, nel bellissimo cilento del povero sindaco vassallo ucciso dalla camorra - caratteristi di livello intorno a bisio (tra cui la finocchiaro e una prorompente valentina lodovini) completano il quadro
ieri sera dopo il film riflettevo proprio su quanto siano una ricchezza (incompresa) per l’italia le diversità regionali di carattere e cultura