Care, ideali voci,
di quelli che sono morti, di quelli
per noi perduti come i morti.
A volte nei sogni ci parlano,
a volte nei pensieri le ascolta la mente.
E per un attimo con la loro eco ritornano,
echi profondi della prima poesia della nostra vita -
come musica lontana che svanisce nel nulla.
(k. kavafis – da tra queste stanze buie)
(quante volte ascoltare la voce di mio padre me l’ha fatto sentire vicino, dopo la sua morte …)