libro auto-prodotto di un collegamico, ambientato sugli autobus romani, luogo di incontri di ogni tipo per il narratore-controllore incaricato dall’azienda di un’indagine qualitattiva
i personaggi all’inizio sono come meteore legate tra loro dal controllore che guarda, ascolta immagina e poi interagisce con alcuni, finché non viene a sapere di essere anche lui parte dell’analisi e di un esperimento che usa anche strumenti semi-magici
e allora l’autobus diventa una comunità viva dove si evidenziano rapporti non immaginati, quasi un quadro in scala della società tutta, con tanto di movimenti politici ed eventi mediatici, fino all’agnizione dove si svelano i ruoli di (quasi) tutti
il libro è ben scritto e la trama prende il lettore velocemente – solo modificherei il tono un po’ troppo didascalico del finale, magari lasciando qualcosa di più indefinito
“Scendono in molti verso un altro autobus che si adatti alle loro esigenze e abbandonano quello che li avrebbe portati lontano dalla destinazione desiderata. Chissà se rimane la riconoscenza per quel tratto di strada che li ha avvicinati alla meta, seppure in maniera grossolana?
Salgono anche parecchie persone che trovano invece nel nostro autobus l‟affinamento del percorso che altri non hanno trovato. Ora i passeggeri sono più motivati. Probabilmente con questa tratta arriveranno alla loro destinazione finale. Il mezzo cambia fisionomia, diventa più preciso. È un rifinitore, non un bozzettista.”
“Bisognerebbe aggiungere a tutti i Regolamenti del mondo “nei casi eccezionali, l’uomo torna a decidere con la propria testa“. Può sbagliare, ma almeno si andrà a vedere la sostanza dell’errore, non la forma”
(nota per enzo: fica non figa! vedi nanni)
ps: il ricavato del libro è andato all’associazione di volontariato solidai
Grazie carlo per il commento. Come sempre un lettore comprende sfaccettature che sfuggono all’autore. Ora ti toccherà leggere gli altri due, che sono più impegnativi. Intanto io comincerò a capire cos’è un blog…
enzo
[...] autoprodotto del collegamico già recensito qualche tempo [...]