“Nelle aziende vige una regola, seguita anche nelle aziende tecnologiche, secondo la quale coloro che fanno materialmente il lavoro – gli ingegneri, i programmatori, la fanteria per così dire – vengono normalmente comandati a bacchetta dal management. E in genere il management non ha grosse competenze tecniche. Io penso che sia un grande errore. Se sei un programmatore, un ingegnere o un esperto di computer, e hai sopra di te qualcuno che non conosce il tuo lavoro, ti darà degli ordini sbagliati. E tu finirai per costruire delle cose sbagliate; ti demoralizzerai. Sogni una cultura in cui le persone che svolgono materialmente il lavoro, i ricercatori e gli ingegneri, godano di un’ampia autonomia operativa. E in cui vengano gestite da persone che capiscono quello che stanno facendo. Capita molto raramente.”
(molto raramente … da un intervista di ken auletta a larry page, dal libro “effetto google“)