uno studio di genere sulla mascolinità, alla ricerca di una dialettica dei sessi e dei generi che superi sia gli stereotipi femministi che l’orgoglio maschile – la tesi di fondo è che la crisi dell’identità sessuale maschile non sia altro che l’effetto della crisi del rapporto tra i sessi/generi
l’autore usa nel raccontare la sua tesi ricerche antropologiche, memorie della sua giovinezza siciliana (i baffi gialli di nicotina) e ancora folgoranti citazioni dalle letterature, a volte uniche nel cogliere realtà ad un tempo sociali e psicologiche
al centro del libro una serie di paragrafi con polemiche in codice per iniziati tra antropologi di cui potevo tranquillamente fare a meno
resta importante il richiamo all’importanza della differenza maschile “per crescere come maschi, non bisogna crescere come donne”, rivendicando per l’antropologia un ruolo specifico, tra il chiuso delle cliniche e i divani degli analisti
“La nostra società, che del sesso sembra parlare continuamente, ovviamente del sesso sa ben poco e delle relazioni uomo/donna ancora meno.”
“Sono tornato a Palermo per gli uomini con i baffi gialli. … Sono gli uomini che ho conosciuto nella mia infanzia, gli zii e i padri, quelli che fumavano anzitutto come pratica maschile e solo dopo come vizio.”
“Ci siamo smarriti. Si sono smarriti i maschi – intelligenti – che hanno perduto la sicurezza di essere al loro posto, e si sono smarrite le donne che hanno pensato che una buona vendetta le avrebbe ripagate di millenni di umiliazioni. … Schiere di donne e schiere di uomini sono deluse dalla difficoltà della relazione. Si affidano a strizzacervelli, a farmaci miracolosi, a movimenti di riscatto e a pratiche di autocoscienza, e poi semplicemente si rassegnano o abbandonano il campo. Non è un secolo facile per gli incontri.”
[...] sono innamorato del libro leggendo nel libro modi bruschi una citazione: ” L’eros è un risarcimento concesso da Zeus, forse per ragioni politiche [...]