ieri sera nella “villa” è andata via la luce per 3-4 volte: è normale, la corrente salta circa 10 volte al giorno in tutta la città – anche al ministero, anche nelle sale riunioni e nelle stanze dei superdirettori – la gente è così abituata che sembra non accorgersene
da quello che so in periferia è peggio ed è una delle cose che fa più arrabbiare gli iracheni, che ad 8 anni dalla guerra non si riesca neanche a garantire quello che ormai è un servizio essenziale – quanto costerebbe fornire regolarmente baghdad di elettricità? certo una frazione minima di quello che si spende in armi!
ieri sera per la prima volta in villa è sparita anche internet, e non è tornata fino a mattina: senza rete l’isolamento è davvero impressionante, così ci si sente lontani da tutto, soli, impotenti
oggi ultima mattinata di lavoro al ministero (da domani siamo ad erbil): dopo una riunione politica con mega direttore, ci dividiamo in gruppi e continuiamo a raccogliere le informazioni che ci servono per proporre innovazioni per il futuro dell’istituto di statistica – lunga chiacchierata con la responsabile dello sviluppo software, una donna che da 38 anni ha seguito il lavoro dello sviluppo software nell’istituto, dalle schede perforate ai database di oggi … divertente: abbiamo avuto un sacco di esperienze tecniche in comune!
PS piccola nota: stamattina le guardie del corpo avevano il mitra invece della pistola … che vorrà dire?