neanche il tempo di assorbire il jet-lag e si riparte: la mattina si accompagna a a scuola poi si completano i bagagli, si sale in moto e via
ultimamente prendo poco la moto, mi rifiuto di usarla come mezzo di trasporto, voglio che conservi lo status di gioco, divertimento puro non contaminato dalla necessità – ma appena ci salgo mi sembra di esserci sempre stato e la sensazione di familiarità è tale che il viaggio sembra poter durare per sempre
l’appuntamento con gli altri è a benevento e ne approfitto per un pranzetto a due con il cognato con chiacchiere – poi si parte, quest’anno siamo solo in otto, molte defezioni per problemi vari, famiglie, crisi, acciacchi

arriviamo velocemente a trani dove ci fermiamo a dare un’occhiata alla bellissima cattedrale, facciamo ripartire a spinta una bizzosa yamaha, poi al porto di bari dove imbarchiamo i mezzi – cena in nave con la mitica mozzarella di gigi e poi a nanna
che mito!
[...] prima tappa (25.5): Roma – Bari (nave per Patrasso) [...]
Vada per il pranzetto con il cognato ma, conoscendolo, le chiacchere con lui le avrai digerite con più difficoltà del jet-lag. Pippo.