sveglia alle 6 e partenza con il frecciarossa per bologna – mirandola: la locale associazione di comuni ha chiesto una mano a informatici senza frontiere e … eccomi qui
parto senza sapere esattamente cosa serve (mi hanno detto genericamente “configurazione di pc”) portando due cacciavite, una chiavetta systemrescue e un cd di ubuntu: lo scoprirò sul posto
la stazione di mirandola è molto lontana dal paese e il servizio bus è su prenotazione: prenoto e dopo pochi minuti arriva un minibus che mi porta alla scuola media dove lavorerò (ma … siamo in italia?) – arrivo, mi presento e cerco di capire dove sono capitato e cosa posso fare
in pochi minuti vengo registrato come volontario e poi subito coinvolto in una dozzina di attività che vanno dal supporto alle problematiche spicciole degli utenti allo spostamento di dati e applicazioni da/su pc recuperati negli edifici comunali disastrati allo spostamento di pc, connessione di reti, configurazioni software varie
in poche ore giro quasi tutti gli uffici del comune di mirandola, ospitato per ora nella scuola media, molto caldo e tanta gente che viene e chiede informazioni, un bellissimo rapporto tra cittadini e uffici – solo una breve sosta a pranzo per andare alla mensa (foto), mangiando in mezzo a volontari di ogni tipo e gente comune … quanto piacere mi dà essere qui!
questa è davvero la bella italia, quella che affronta le disgrazie con forza e ironia e quella che viene da tutte le regioni a dare una mano
(tra l’altro mi commuovo a mensa a sentire tutta questa parlata emiliana … ciao papà!)
[...] tutto il giorno, mangiare a mensa con i terremotati e la sera dormire in tenda solo e soddisfatto (agosto e poi [...]