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Archivio per la categoria ‘opcit’

non vedi niente lì?

“Tutte le attitudini concettuali, tutte le pratiche espressive, tutti gli approcci pluriliguistici sintonizzati sulle dissonanti, contaminate, joyciane frequenze dell’arte degli ultimi decenni convergono su questo punto d’equilibrio instabile. Le arti contemporanee si danno via: si offrono, fuoriescono da loro stesse; ma anche si fanno strada, tracciano un percorso, anche se paradossale. Perché occorre poi saperlo [...]

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le anime disegnate

“Basta dire che qualcosa fa male ai ragazzi e si finisce in prima pagina”, diceva Stan Lee, creatore di tanti supereroi all’epoca in cui a essere accusati erano i fumetti. Nulla è cambiato da allora e ancora oggi pedagoghi, psicologi ed esperti di comunicazione riescono con successo a far parlare di sé costruendo mostri fra [...]

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“gli animali si dividono in: a) appartenenti all’Imperatore; b) imbalsamati; c) addomesticati; d) maialini da latte; e) sirene; f) favolosi; g) cani in libertà; h) inclusi nella presente classificazione; i) che si agitano follemente; j) innumerevoli; k) disegnati con un pennello finissimo di peli di cammello; l) et coetera; m) che fanno l’amore; n) che [...]

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quanti giusti

riprendo  ancora dal libro di lévy l’intelligenza collettiva una riflessione sull’importanza del collettivo, contrapposto alla logica individualista; le parole di lévy vanno tenute a mente in questi tempi dove troppo spesso uno solo vuole decidere per tutti
“Perché ci vogliono almeno dieci giusti affinché la città sia risparmiata? Perché Lot non riesce a salvare Sodoma? Perché [...]

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sulla guerra

il grande vonnegut contro la follia della guerra
«Vista a rovescio da Billy, la storia era questa: gli aerei americani, pieni di fori, feriti e cadaveri decollavano all’indietro da un campo di aviazione in Inghilterra. Sopra la Francia, alcuni caccia tedeschi li raggiunsero volando all’indietro e succhiarono proiettili e schegge dagli aerei e dagli aviatori. Lo [...]

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reti

“Network dotati di miliardi di connessioni e milioni di nodi – spiegava Bruce Sterling già anni fa – non possono comportarsi come reti ferroviarie: perché arrivano là dove alle ferrovie è negato l’accesso, dentro agli aspetti più personali della cultura, come la scrittura, la pittura e la musica; penetrano dove si rimorchia online, si ascoltano [...]

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primo mondo virtuale

Una volta in posizione eretta, l’uomo vede
lo spazio nella volta dell’orizzonte.
Ecco il primo mondo virtuale.
L’orizzonte è la prima trascendenza,
la certezza che oltre la savana
ci sia ancora qualcosa.
Peter Sloterdijk

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finalmente svelati i misteri dell’albero genealogico di paperopoli

grazie al sito the duckman

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virtuale e cyberspazio

pierre lévy (il virtuale, op. cit.) è stato il primo filosofo ad afferrare le implicazioni della distribuzione dei documenti in rete e le conseguenze che questo ha sulla architettura stessa dei sistemi di elaborazione, fornendo una sorta di supporto filosofico al cyberspazio di gibson
“Il computer non è più centro ma estremità, frammento della trama, componente [...]

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“Ma le nuove risorse fondamentali [informazioni e conoscenze] sono regolate da due leggi che spiazzano i concetti e le teorie economiche classiche: non si consumano con l’uso né si perdono cedendole. … L’intera economia poggia sul postulato della rarità dei beni che a sua volta è fondato sul carattere distruttivo del consumo e sulla natura [...]

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