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Archivio per la categoria ‘poesia’

lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che [...]

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alda merini

Amai teneramente dei dolcissimi amanti
senza che essi sapessero mai nulla.
E su questi intessei tele di ragno
e fui preda della mia stessa materia.
In me l’anima c’era della meretrice
della santa della sanguinaria e dell’ipocrita.
Molti diedero al mio modo di vivere un nome
e fui soltanto un’isterica.
(da La gazza ladra – venti ritratti)

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skellig

quando i sogni si nascondono nel giardino di casa e tutto può accadere
quando gli uomini possono tornare a volare e le poesie di william blake raccontano quello che sta succedendo ora e domani
quando il racconto del quotidiano letto da occhi innocenti bagna i nostri occhi da adulti
quando un libro che sembra per ragazzi è pieno [...]

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arcobaleno

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imparando

Col tempo
si impara l’impercettibile differenza
tra il tenere una mano
e incatenare un’anima.
Si impara
che amore non significa andare a letto
e che compagnia non significa sicurezza.
Si incomincia a capire…
che i baci non sono contratti
e i regali non sono promesse.
Si cominciano ad accettare i propri fallimenti
guardandoli… con occhi sinceri..
Si impara a costruire
la propria strada sul presente
perché il terreno [...]

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Passeggio in una città
senza sponde
mente la sera
specchi congedi fumi
che denunciano ritorni
mi lascia solo

il passo di ragazze lontane
non pronunciano il mio nome non decretano
la mia morte
allora ritorno
agli istoriati corridoi del ricordo
pelli carne piene sagome
nei loro corpi
il rumore delle palpebre nel chiudersi
e forse
forse un grido letterario diede un nome
all’istante in cui fui felice
all’ombra
sempre all’ombra
delle fanciulle senza fiore.
(ancora [...]

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Si vive una volta soltanto,
bisogna imparare ad amare e a vivere
quando ancora non è tardi per credere
propizio il giorno a venire
meno duro
il selciato, meno buia la notte,
incerta la tristezza
a volte bastano
due pagine di un libro per credere
eterna l’eternità, eterni
i tuoi baci
sempre tra il ricordo e la speranza

ho iniziato ad amare Manuel Vazquez Montalban attraverso il [...]

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tunisi a maggio

due immagini a formare poesia
rilasciare sensazioni
che mi porto dentro

1 – colazione
2 – autoritratto arabo

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ladro di erre

C’è, c’è chi dà la colpa
alle piene di primavera,
al peso di un grassone
che viaggiava in autocorriera:
io non mi meraviglio
che il ponte sia crollato,
perché l’avevano fatto
di cemento «amato».
Invece doveva essere
«armato», s’intende,
ma la erre c’è sempre
qualcuno che se la prende.
Il cemento senza erre
(oppure con l’erre moscia)
fa il pilone deboluccio
e l’arcata troppo floscia.
In conclusione, il ponte
è colato a [...]

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ancora filippo

Uovo Kinder
La vita è un uovo Kinder:
i lati chiari
i lati scuri
le sorprese.

Davanti al mare
Davanti al mare
mi sento piccolo e incantato.
Stessa sensazione
io provo
guardandoti.

Adelaide
Il tuo nome è una poesia
Adelaide
suono lento e solare
piccola
tu sei piccola
la Mattina di Ungaretti è piccola.
ancora versi di Filippo Ciasullo, da “cose non tanto piccole”

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