la separazione del maschio

maschionoi non siamo così! questa la prima reazione alla lettura del libro: se qualche donna l’ha letto pensando di aver trovato la chiave della comprensione del maschio … mi spiace (anzi ne sono contento) ma non siamo così!

il libro in alcuni punti è felice, ad esempio quando descrive lucidamente le ossessioni della vita di coppia e quel flusso di pensieri continuo e a volte inconfessabile che ci agita, oppure quando fa rivivere la scoperta della paternità

le descrizioni dei rapporti sessuali del protagonista sembrano invece scritti da una donna, anzi da una donna che debba far finta di scrivere come un uomo; mi dà proprio fastidio il modello descritto di una sessualità meccanica, compulsiva, fuori-di-sé

non mi ritrovo nella ricerca bulimica del protagonista di tenere tutto a sé senza pre/occuparsi dell’altra: ci descrive solo gli organi sessuali delle sue donne, non sappiamo che occhi hanno, come parlano, cosa pensano

“Fino a quando l’infermiera non mi ha allungato Beatrice avvolta in una coperta azzurra, un minuto dopo che era nata, non avevo mai preso un neonato in braccio. Un attimo prima non hai mai fatto un gesto – ed è qualcosa di più di non saperlo fare; un attimo dopo lo fai e scopri che o sai fare benissimo. E’ tua figlia, quindi tu automaticamente sai essere suo padre.”

“Sono convinto, oltretutto, che le persone davvero libere, uomini e donne, che sono capaci di concedere e cedere a tentazioni, che vivono passioni e amano il sesso, per la maggior parte sono belli che sono diventati belli, che hanno acquistato una loro bellezza, alle volte anche oggettiva, ma che non sono nati così, erano brutti (o quantomeno: non belli) e hanno faticato e sofferto da bambini o adoescenti …”

Informazioni su vaccaricarlo

father (3), blogger (vaccaricarlo), biker (Ducati)
Questa voce è stata pubblicata in libri e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a la separazione del maschio

  1. ale ha detto:

    Il romanzo non è un saggio e non pretende di dire che tutti gli uomini sono così, anche se per la mia esperienza molti certamente lo sono. L’incapacità di vivere la genitorialità è semplicemente magistrale nella sua descrizione di vita quotidiana, così come la percezione dell’assenza della donna/madre è molto efficace. Le descrizioni della quotidianità lasciano poco spazio alle illusioni, lasciando l’alterità della percezione del tempo e della vita della coppia nel suo insieme. Secondo me è uno spaccato gentilmente spietato dell’essenza maschile, è vero che ciascuno avoca a sè una diversità dell’essere uomo (prima ancora che padre) ma è altrettanto vero che se invece misuriamo i comportamenti nella realtà e analizziamo la vita inotno a noi con distacco (e senza autoassolversi) il libro di Francesco è una testimonianza eccellente dei sentimenti e della realtà, a prescindere dai giudizi di merito. Sulla sessualità un prossimo commento arriverà.
    Ciao

  2. Pingback: La separazione del maschio « Sbagliando s’impera

  3. paola ha detto:

    a letto con l’influenza… alle due di stanotte ho appena finito di leggere il libro prestatomi da Stefi.
    Tutto quello che mi rimane è il senso e il peso della quotidianità che, più di ogni altra cosa, ci viene testimoniata dalle piccole cose, segni tangibili di un tempo interiore che è alimentato dallo spaesamento per ciò che è di là da venire.
    L’almanacco del giorno dopo… avrebbe potuto chiamarsi anche così. Quando lo vedevo, da piccola, venivo presa da un senso profondo di angoscia che ti preannuncia un domani forse sempre uguale dove, tuttavia, devi sforzarti di fare qualcosa di diverso per sentirti nel mondo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...