uno per uno, tutti per tutti

clay shirky, uno dei più ascoltati studiosi della rete, riflette su come sia cambiata la comunicazione con i nuovi media, su come la disponibilità di una massa quasi infinita di informazione sottolinei l’importanza dei filtri necessari per poter usare l’informazione senza esserne sommersi

copj13.aspinteressante anche la considerazione che la fama limiti comunque le possibilità di usare i nuovi mezzi: chiunque sia famoso a sufficienza (star o blogger che sia) non può rispondere a tutti i suoi fan

i nuovi strumenti invece stimolano la nascita di comunità di pratiche e di mega-nicchie, visto il numero enorme di lettori potenziali su un qualunque argomento

la rilettura dell’evoluzione nell’uso dei nuovi strumenti (mail, wiki e social network) è spesso accompagnata da riflessioni e citazioni originali; purtroppo il libro è uscito subito prima del boom di utenti dei social network: aspettiamo analisi simili sui 200 milioni di utenti di facebook

“E non ci sarà mai un momento nel quale in quanto società ci chiederemo ‘lo vogliamo davvero? Vogliamo davvero i cambiamenti che ci verranno dal nuovo flusso di produzione e le nuove possibilità di accesso e diffusione delle informazioni?’. E’ già successo; in qualche maniera, sarebbe più corretto considerare la nascita delle reti sociali come un evento piuttosto che un’invenzione; qualcosa che è accaduto e non può essere cancellato.”

“… fare causa a vecchi clienti perché si sono organizzati autonomamente è precisamente la strategia perseguita dall’industria musicale e cinematografica. Tali industrie erogavano un servizio che consisteva nel distribuire musica e video, ma le persone oggi possono farlo da sole, in una miriade di modi più semplici e flessibili di quelli messi a punto dalle aziende, come la vendita di CD e DVD nei negozi.”

Informazioni su vaccaricarlo

father (3), blogger (vaccaricarlo), biker (Ducati)
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2 risposte a uno per uno, tutti per tutti

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