la prima cosa bella

il film (bellino) racconta della ricongiunzione di una famiglia negli ultimi giorni di vita della madre, giorni intensi vissuti con continui flash-back su due periodi della giovinezza della madre e di infanzia/adolescenza di fratello e sorella

bravo mastandrea, un professore mezzo tossico, orso musone e intronato, che ritrova nell’occasione il rapporto con sorella e madre, brava la pandolfi, donna vera forte e fragile, scarsa come attrice la ramazzotti che ostenta labbroni fuoriluogo e fuoritempo (ooops: è la moglie del regista!), la sandrelli leggera e profonda come sa

musica ruffiana anni ’70, ambientazione toscana, si piange il giusto, si riflette su quegli anni e sulle mille situazioni familiari “strane” mai completamente note

si pensa anche alla situazione della donna, allora non ancora liberata attraverso l’ingresso nel mondo del lavoro dalla dipendenza dal marito-padrone

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5 thoughts on “la prima cosa bella

  1. io non vado più a vedere i film di virzì. bellino equivale a ciofeca….
    “mille situazioni familiari “strane” mai completamente note” equivale ad inutile..
    “musica ruffiana anni ‘70” … mi basta e m’avanza!

  2. Ma chi scrive l’ha visto il film? Grande Virzì, forse il suo migliore. Forse il migliore film italiano da diverso tempo. Storia triste che concede momenti di ilarità per poi tornare sui temi di una riflessione interiore. Che avrei fatto il al posto loro. Musica anni 70, dovuta in quanto molti fatti riguardano quegli anni; Virzì avrebbe dovuto metterci Tiziano Ferro? Bravi gli attori, da Mastandrea alla Pandolfi. Superbo Messeri, e non dimentichiamo i bimbi, che tali sono. La Ramazzotti sarà anche la moglie del regista ma lavora alla grande e da giovane appare come la Sandrelli da anziana. La Sandrelli può anche non piacere, ma qui è una malata terminale che viene curata con gli oppiacei. Talvolta svanita ma in tema con la trama. Vorrei vedere chi non sarebbe svanito con tale cura. Gran bel film lo ripeto, che mette a nudo anche i difetti dei livornesi senza trascurare la lora grande generosità. Virzì, grande livornese e grande regista. Bravo! Andatelo a vedere.

  3. Anche a me il film ha lasciato qualche dubbio. Alcuni momenti mi sono sembrati un po’ forzati. Condivido anche il giudizio di Carlo sugli attori. La Ramazzotti, nonostante il bellissimo personaggio, non mi ha convinto.
    Ciao! Daniela

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