la voce a te dovuta – III

Sì, al di là della gente
ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Al di là, più in là, più oltre.

Al di là di te ti cerco.
Non nel tuo specchio
e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di là, più oltre.

Al di là, ancora, più oltre
di me ti cerco. Non sei
ciò che io sento di te.
Non sei
ciò che mi sta palpitando
con sangue mio nelle vene,
e non è me.
Al di là, più oltre ti cerco.

E per trovarti, cessare
di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai al di là da tutto,
sull’altra sponda di tutto
– per trovarti –
come fosse morire.

(avevo già incontrato salinas con un bel libro di racconti, questo libro mi ha chiamato dagli scaffali e mi ha aiutato a ritrovarmi/ci; in questa poesia la voglia di andare oltre, di non fermarsi alla apparenza, la disperazione di sapere che comunque si resta “altri” e in fondo soli)

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One thought on “la voce a te dovuta – III

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