scrivere è un tic

come chiunque abbia mai scritto due versi o un blog, sono sempre stato curioso del metodi degli scrittori: in quale momento della giornata scrivono (a me le poesie vengono all’alba quasi nel dormiveglia), quante ore e quanti giorni,  con quali tic manie riti

il libretto di francesco piccolo (ricordate la separazione del maschio?) ripubblicato nel 2006 racconta il metodo di molti scrittori e poeti e ha rappresentato una prima risposta alla mia curiosità

da non perdere le note bibliografiche, quasi una piccola godibile antologia della letteratura contemporanea

“Avevo già imparato a non vuotare mai il pozzo della mia fantasia, ma a fermarmi sempre quando c’era ancora qualcosa, là in fondo, e a lasciare che tornasse a riempirsi durante la notte con l’acqua delle sorgenti che lo alimentavano. (Ernest Hemingway)”

Quel mondo è il mondo dove vivi quando ti siedi a scrivere. E’ quel mondo, e lo è per me. In realtà io non voglio giudicare questo mondo, se preferisci quel mondo ciò non vuol dire che questo mondo non è bello. Preferisco quel mondo perché è un mondo di immagini e scoperte ed è un piacere scoprire cose. (Janet Frame)”

3 thoughts on “scrivere è un tic

  1. Pingback: momenti di trascurabile felicità « il blog di Carlo

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