il metrò – alda merini

“… io penso che nel calore della morte, qualcuno riesca a respirare meglio. Vana è l’immagine di Dio, vana è l’immagine del Signore, ma nel rovescio della parola del poeta c’è l’azzurro amarognolo del silenzio, sono le pieghe, Marina, delle lenzuola notturne che nessuno ha mai visto, sono le pieghe azzurre e solari che un giorno verranno appese a un chiodo e che hanno avuto una storia; la storia miserevole e dolce di quel Charles acuto e sinistro che ti sta alle spalle e che si chiama manicomio.”

(da Alda Merini, Elettroshock – Stampa Alternativa)

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