l’italia spensierata #libri

francesco piccolo con la sua scrittura frizzante descrive i riti dell’italia berlusconiana raccontando “cose che non fareste mai”, prendendo in giro quella parte d’italia che segue le trasmissioni stupide per poterne parlare male

ci descrive una partecipazione nel pubblico a una puntata di domenica in con tutti i riti che uniscono i conduttori e il pubblico, ammaestrato da decenni di assuefazione – il racconto segue la puntata con i suoi tempi riti e personaggi, fino all’inevitabile delusione finale per in mondo finto, dove anche gli autori si vergognano di una trasmissione che in fondo disprezzano

nel racconto dell’autogrill, spassoso l’elenco dei biscotti e dei dolciumi che si trovano sugli scaffali e la descrizione dell’immotivata allegria che prende l’italiano medio nel viaggio autostradale, di cui l’autogrill è il condensato

un altro episodio racconta il cinepanettone di natale visto da un intellettuale che non ha mai visto i film di natale – divertente l’analisi del film e dei suoi spettatori, con la tragica domanda finale: noi italiani siamo così? (o così ci disegnano?)

l’ultimo episodio racconta una gita a mirabilandia con due bambine tra spettacoli terrorizzanti e sciami di famiglie festanti alla ricerca del divertimento obbligatorio

chiude il libro una stralunata riflessione (non a caso aperta da una citazione di flaiano) sulle folle oceaniche a caccia di cultura belle notti bianche, forse un primo segno di cambiamento nella italia spensierata

“Gli autori di Domenica in … se stessero a casa la domenica non vedrebbero Domenica in. … La dimostrazione inconfutabile sta in come siamo stati trattati. Nel disprezzo composto e costante che abbiamo sentito in tutti gli sguardi che abbiamo incrociato, da quando siamo entrati fino a ora che usciamo da qui. In pratica, il fatto di essere delle persone che hanno voglia di venire qui come spettatori di Domenica in ci rende automaticamente degli imbecilli, ai loro occhi.”

“Il Toblerone può davvero essere una risposta – minuscola ma simbolica – alle tribolazioni quotidiane, un modo ingegnoso per allontanarle ancora di più.”

“… l’autogrill è il luogo della libertà, il luogo lontano da casa per tutti, l’altrove di ognuno, il luogo in mezzo al nulla …”

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