marshall mcluhan – aforismi 1

In presenza di un eccesso di informazioni, la gente ricorre immediatamente a modelli precostituiti per strutturare la propria esperienza. L’opera dell’artista è scoprire tali modelli.

Il nome è un colpo tramortente dal quale non ci si riprende mai più.

Il prossimo medium, qualunque sarà (potrebbe essere l’estensione della coscienza) comprenderà la televisione come suo contenuto, non come ambiente, e la trasformerà in una forma d’arte. Un computer, come strumento di ricerca e comunicazione, potrebbe estendere la capacità di recupero delle informazioni, rendere obsoleta l’organizzazione delle biblioteche di massa, ripristinare la funzione enciclopedica dell’individuo e trasmetterla a grande velocità su una linea trasformandola in una sequenza di dati personalizzati e di natura commerciabile.

Invece di tendere a diventare una gigantesca biblioteca di Alessandria, il mondo è diventato un computer, un cervello elettronico molto simile a quello di un racconto di fantascienza per bambini. Così, se non riusciremo a renderci conto di questa dinamica, ci ritroveremo improvvisamente in una fase di terrori panici, assolutamente appropriata ad un piccolo mondo di tamburi tribali, di totale interdipendenza e di coesistenza imposta dall’alto.

Gli ambienti sono invisibili. Le norme base, la struttura permeante, i moduli globali degli ambienti sfuggono a un’agevole percezione.

Per l’uomo tribale lo spazio stesso è il nemico perché pregno di magica minaccia, Per un tale uomo il bello è quanto suggerisce l’indistruttibile o l’invulnerabile, allo stesso modo in cui, per chi è logorato dal tempo, la sicurezza del grembo materno evocata dalla limousine è bella perché è una promessa di beatitudine pneumatica.

In America, inferiore, medio e superiore sono classificazioni di consumo e niente più. Guai all’intellettuale indigente che per caso rientra in una classifica “superiore” senza l’equivalente economico! Egli mina il sistema dalle basi.

Forse il mondo ci è stato donato come anti-ambiente per renderci consapevoli della parola [di Dio].

Non l’avrei mai visto se non ci avessi creduto.

Un punto di vista può diventare un lusso pericoloso quando venga usato in sostituzione della chiarificazione e della comprensione.

Un amministratore in un mondo burocratizzato è un uomo che riesce a sentirsi grande fondendo la propria non-entità in un’astrazione. Una persona vera in contatto con cose vere gli ispira terrore.

L’arte è qualcosa con cui puoi sempre farla franca.

Non sono necessariamente d’accordo con tutto quello che dico.

(tutti fantastici, ripresi dal libro marshall mcluhan di douglas coupland)

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