non avevo capito niente #libri

di de silva ho già letto mia suocera beve: mi è piaciuto, purtroppo la recensione è rimasta nella memoria del cellulare scomparso sul lisbona-roma

anche in questo libro il protagonista è l’avvocato malinconico che ci racconta la sua vita di tutti i giorni saltellando tra la realtà e le sue divagazioni, in una continua lettura di ciò che accade con le lenti dell’introspezione, di una sfrenata immaginazione o della memoria

assistiamo al primo incontro di malinconico con la superfica alessandra persiano, che gli si concede quasi senza un perché, alle peripezie di vm con i figli adolescenti e con la ex moglie psicologa (ehm… ;-)) e alla sua prima incursione nel penale a fianco di impresentabili camorristi

e di pagina in pagina diventa per noi maschietti sempre più difficile non identificarsi con il protagonista, con i suoi rapporti con le incomprensibili donne, con il suo essere dentro e fuori il ruolo professionale e con le sue riflessioni sul quotidiano di tutti

“Colpa del cinema. È impossibile che le migliaia di film che abbiamo visto non producano effetti d’emulazione a boara insaputa. Nell’arco della giornata, se uno ci pensa sopra, gli capitano diverse occasioni in cui si trova a fare qualcosa, – generalmente di sportivo o comunque di leggero, che abbia una vaga suggestività estetica, – come se a pochi metri di distanza ci fosse una troupe al completo che lo sta riprendendo. Cose tipo disinnescare l’antifurto della macchina con una puntata decisa del telecomando per poi mettersi rapidamente al volante (magari togliendosi la giacca nell’atto di entrare), oppure guardare intensamente un punto indefinito, manco si fosse attraversati da un pensiero profondissimo.”

“Che se poi se uno ci pensa in attimo è una ronda da disadattati arrivare fino all’aeroporto per mangiare un panino, ma per i figli si fa questo ed altro. E quando poi sei separato, la regola diventa che il questo lo da la tua ex moglie e l’altro lo fai tu. In altre parole, diventi corruttibile a dei livelli che un non separato non se li immagina neanche.”

“Certe volte penso che quando alzi la testa, e cominci a muovere le cose e a chiedere, invece di subire tutto praticando il minimo sindacale di resistenza, la realtà ti nota. Acquista un po’ di stima nei tuoi confronti e ti rende la vita più facile. Ecco perché all’improvviso capita che trovi posto sotto casa, o una donna ti guarda, o ti offrono un lavoro. Come quando ti fai l’amante, che all’improvviso ti cercano altre quattro o cinque donne contemporaneamente (tra cui in paio di ex che non vedevi da qualche anno), e tu ti domandi: ‘Ehi, ma dove cazzo stavate fino all’altro ieri?'”

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