iraq 2011 – 10

ieri sera siamo andati a mangiare un boccone al family mall, un orribile mall (tipo euroma2) pieno di negozi luccicanti e ristoranti di ogni tipo – è giovedì sera (thursday night fever!) e il posto è pieno di gente di tutte le età, molti sembrano essere venuti a vedere il mall stesso, che da queste parti è una novità clamorosa; fuori un traffico incredibile, molte auto parcheggiate in tripla fila su uno stradone di periferia

stamattina finalmente riesco a sfuggire agli appuntamenti di lavoro (venerdì!) e dopo colazione scappo da solo a vedere la cittadella di erbil – situata su una collina al centro della città, uno dei posti abitati con continuità da più tempo al mondo

già alle 9 fa un caldo pazzesco, arrivo sotto la collinetta e salgo su una delle strade di accesso vigilata da militari che, gentilissimi, mi accompagnano fino alla porta  nord – entro e attraverso tutta la cittadella che è oggetto di un programma di recupero archeologico in corso: nel posto si respirano i millenni e una volta restaurato potrebbe davvero essere fantastico! (date un’occhiata qui e qui) per fortuna se ne sta occupando l’unesco con altre organizzazioni locali e internazionali

esco dalla porta sud e scendo nella piazza dove c’è il mercato: un bazaar chiuso pieno di negozietti che vendono di tutto – in giro sono l’unico straniero, ma nessuno sembra farci caso – mi avvio verso l’albergo perché il caldo sta diventando insopportabile, sopravvivo grazie a una favolosa spremuta di arance e limoni comprata a un chioschetto

in tarda mattinata vengo raggiunto al telefono da radio 3 mondo, che mi intervista sull’iraq: parliamo un po’ della sicurezza a baghdad ed erbil, avrei da dire moltissime cose e gli stretti tempi della radio mi lasciano un sapore di incompiuto (per la registrazione: questo è il link del podcast, dal minuto 20 e qualcosa in poi)

One thought on “iraq 2011 – 10

  1. Ciao Carlo,
    Mi presento. Sono Luigina, vivo a Milano e solo per caso sono arrivata qui sul tuo blog.
    Da qualche mese sono a casa, disoccupata perché la mia borsa ricerca e’ scaduta e non rinnovata. Questa “pausa” forzata mi ha permesso di avere molto più tempo a disposizione da dedicare a me stessa.
    Ho appena terminato di leggere un libro “Sognando Jane Austen a Baghdad”, un libro che mi ha conquistata e catapultata in delle realtà a cui onestamente non pensavo più di tanto. Conosci questo libro? Ti consiglio vivamente di leggerlo. Bene, in coincidenza a questa lettura e al mio interesse per l’Iraq e Baghdad, ieri mentre ascoltavo radio tre ho sentito questo servizio in cui si parlava di te e ho colto al volo il link del tuo blog… E così eccomi qui.
    Ti seguo giornalmente e aspetto con ansia ogni mattina l’uscita del tuo post.
    E’ bello seguire le tue emozioni e le tue sensazioni in diretta.
    Grazie per quest’opportunità .
    Scusa per le infinite chiacchiere.
    Buon lavoro.
    Un abbraccio.
    Luigina

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