la lezione – the lesson

Marta, 5 anni, scarabocchia un disegno e mormora
«Questi sono due angeli. Queste sono due bombe.
Splendono nel sole. La magia
gocciola dalle ali degli angeli».
Nik, 4 anni, ha gridato
attraverso il campo di stoppie, «Guarda,
i fiori stanno danzando ai piedi
dell’albero, e l’albero
guarda giù con tutti i suoi occhi-mela».
Senza esitazione né disputa, parole
adoperate e subito dimenticate.

Martha, 5, scrawling a drawing murmurs
‘These are two angels. These are two bombs. They
are in the sunshine. Magic
is dropping from the angels’ wings’.
Nik, at 4, called
over the stubble field, ‘Look,
the flowers are dancing underneath the
tree, and the tree
is looking down with all its apple-eyes’.
Without hesitation or debate, words
used and at once forgotten.

(di denise levertov, dal libro “beat city blues – kerouac and co” – stampa alternativa)

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