#ioricordogenova … e tre!

a pochi giorni dall’uscita del film sulla diaz, pubblichiamo in contemporanea con tigella la terza puntata dell’analisi  sulla memoria dei fatti di genova. (qui la prima e qui la seconda)

Oggi vi presentiamo due liste di parole che si possono estrarre con tecniche statistiche: le parole chiave più interessanti e gli aggettivi positivi e negativi. (Le liste sono state estratte utilizzando il programma Taltac; nel sito sono disponibili informazioni metodologiche e indicazioni bibliografiche.)

Le parole “chiave” sono quelle statisticamente sovra-rappresentate nel nostro testo rispetto a quanto lo sono di norma nell’italiano “medio” o standard, vale a dire quello parlato tutti i giorni. Si tratta di una selezione di parole che ci restituisce quanto di caratteristico impregna il nostro testo, riconsegnandoci la sostanza viva dei ricordi che stiamo analizzando.

Anche in questo caso per facilitare la lettura abbiamo organizzato le circa 200 parole chiave più interessanti in 11 categorie (ecco la tabella): Carlo Giuliani; la paura e la rabbia; i luoghi, soggetti e date; le persone; l’andare o il tornare da Genova; la polizia; i cortei e il Social forum; i momenti della vita; l’informazione e i mass media; gli oggetti; la memoria.

Come per i segmenti, la tabella ci restituisce con forza le emozioni e i ricordi di quei giorni.Vediamoli con ordine.

Poche parole – quasi un telegramma – riassumono il dramma della morte di Carlo: ragazzo, Carlo, Giuliani, estintore, ucciso, morto.
Al contrario ricche di emozioni, quasi fragorose, quelle classificate come rabbia e paura. La rabbia la rappresentano bene parole come inermi, incazzato, assassini, urla, delirio, violenza, inferno, massacro, odio, incredulità, impotenza, tristezza, ingenuità, tensione, follia; la paura viene raccontata ricordando il panico, le lacrime, le ferite, la gola, la vergogna, la fuga, il terrore, l’angoscia, l’incubo, l’orrore o il caos.

Poi incontriamo il viaggio per e da Genova (in pullman, in treno, in macchina o moto) e il riferimento a luoghi e date. Tra i luoghi spiccano lo stadio Carlini, la Diaz, il lungomare, i balconi (da cui i genovesi appendevano le mutande invise a Berlusconi), la caserma, la stazione; tra le date luglio e i tre giorni delle manifestazioni, giovedì, venerdì e sabato.
Molti i termini riferiti alle manifestazioni e alla piega violenta presa a partire dal venerdì: manifestanti, cordone, spezzone, bandiere, sangue, limone, sangue, botte, vetri, guerriglia, vetrina. Non mancano i riferimenti alle parole d’ordine del Social forum e alla Genova festosa e ricca d’idee dei primi giorni: globalizzazione, ritrovo, sogni, pacifico, festa, riunioni, discussioni, mondo.

Numerosi ed evocativi i riferimenti alla polizia (sbirri, celerini, carabinieri, finanzieri, agenti) e agli imponenti mezzi dispiegati: elicotteri, fumogeni, camionetta, fumo, cariche, manganelli, lacrimogeni, scudo, blindati, barriere.
Infine, tra i soggetti incontriamo i vari mezzi di informazione che riportavano la cronaca di quei giorni: internet, telegiornali, radio, telecamera, racconti, testimonianze, cronaca, diretta; insieme alle persone incontrate a Genova o con cui si è condiviso il viaggio: pacifisti, compagni, genovesi, amici, manifestanti, militanti. Infine la memoria di quei giorni ci riporta al caldo, alle emozioni e all’innocenza perduta dei giorni di Genova.

Per completare la rappresentazione delle emozioni e dei ricordi è molto utile l’elenco di alcuni aggettivi, che possiamo distinguere in positivi o negativi.
Come è facile intuire gli aggettivi negativi (qui la lista dei 50 più frequenti) sono molto numerosi, tanto da superare quelli positivi (829 in tutto rispetto a 746), circostanza che si verifica abbastanza raramente nella lingua.
Tra gli aggettivi negativi più frequenti incontriamo morto, stupido, inutile, strano, cattivo, fascista, pericoloso, terribile, assassini, assurdo, impotente, minaccioso.
All’opposto alcuni aggettivi positivi testimoniano quanto di buono è stato purtroppo oscurato nella rappresentazione dei giorni di Genova: possibile, giusto, bello, vivo, contento, pacifica, festoso, migliore.

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