la puttana acculturata

libretto letto su kindle: l’autrice immagina che una bella e formosa ragazza (luana: già il nome dice molto) scali vari gradini del successo grazie alle sue doti fisiche e alla sua spregiudicatezza sessuale

luana, passando attraverso i letti di vari potenti, riesce ad entrare in un grande gruppo televisivo, facendosi dapprima assumere in posizioni secondarie, per salire poi di gradino in gradino (di letto in letto) fino a raggiungere il suo sogno: condurre in prima serata una trasmissione in cui personaggi famosi confessano i loro sogni sessuali

alla fine del libro luana capisce però che il mondo dello spettacolo le ha dato tutto quello che poteva e allora si muove (nel solito modo) per raggiungere un altro obiettivo: diventare ministro delle pari opportunità

certo, ci vuole proprio una bella fantasia per immaginare che una soubrette senza arte né parte possa diventare ministro delle pari opportunità, solo andando a letto con le persone giuste!

l’autrice gioca sul filo dell’ironia, lasciando a volte il dubbio se la sua simpatia non vada poi davvero alle donne come luana, in un mondo dove le figure maschili sono davvero impresentabili – come spesso accade agli ebook, nel libro ci sono troppi errori tipografici (ma perché?), fino ad alcuni orrori come “streap tease”

“Ma allora cos’era questo senso di insoddisfazione, questa mancanza nel profondo di se stessa… Ecco cosa le mancava… Un giorno lo capì, improvvisamente, mentre si metteva le mutande di pizzo argentato: le mancava la rispettabilità. Aveva voglia di rispettabilità. Voleva che tutti, proprio tutti la rispettassero: dall’anziana signora, all’edicolante, alla bambina che pattinava sul marciapiede. E voleva che tutti la riconoscessero, la salutassero con ammirazione, la prendessero sul serio. In fondo chi non vuole essere rispettato e ammirato? E voleva assicurarsi un futuro sicuro, solido, concreto. Voleva entrare in politica, ecco cosa voleva.”

“Come si sa, infatti, le donne che rivestono ruoli importanti e ufficiali sono generalmente magre, piatte e senza forme, peccato che poi i loro illustri mariti nelle pause di lavoro si appartino con splendide femmine purosangue per niente ascetiche. Luana sapeva come andavano queste cose. Ma gli anni passano per tutti e lei voleva garantirsi un’ottima pensione, con cui godersi il resto della vita. Luana sapeva, infatti, che c’è una certa differenza tra morire in una bella clinica con vista sul mare o in un ospedale pubblico di fronte a un cementificio.”

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