autobiografia erotica di aristide gambìa

aristide ha quasi sessanta anni, una vita con due matrimoni e molte donne, quando un giorno dal passato riemerge una donna con cui ha avuto una brevissima avventura anni prima

l’incontro è l’occasione per riflettere sul tempo che passa, sulla persistenza dei ricordi, sulle molte differenze nel ricordare tra maschi e femmine, ma soprattutto sul sesso, sulla sua fantastica capacità di avvicinare esseri altrimenti incommensurabili, chiusi in mondi troppo diversi per capirsi

mi è piaciuto il modo di raccontare di starnone, dilatare un evento del passato, analizzarlo e sviscerarlo, metterlo sotto il microscopio, con due punti di vista (al solito) distanti e complementari

in seguito aristide viene seguito a settanta anni e la sua autobiografia è raccontata attraverso quaderni dove seguita a trascrivere i suoi eventi sessuali in un gioco di rimandi in cui gli stessi episodi sono raccontati da occhi diversi

una lettura piacevole e stimolante: per giorni ho riflettuto sulla mia autobiografia erotica – ho solo trovato inutile e fastidiosa l’ultima parte in cui starnone racconta la genesi del libro e il progredire della sua scrittura: davvero pagine irritanti di cui si poteva fare a meno e che in parte rovinano la magia del libro

“Carne impresentabile?
Carne maleducata?
Mai sul serio disciplinabile?
Perciò inevitabilmente incivile?
Perciò fastidiosa?
Perciò senza alcuna bellezza, ma orrida come il serpente che schizza su col suo veleno bianco?
Perciò normalizzata solo dalle metafore della passione o dalla risata lasciva?
Perciò o sublime o ridicola?”

“Il sesso, mi chiedevo, le cose ovvie, banali, del piacere – e anche il loro intreccio complesso: in che modo, per esempio, l esperienze dell’infanzia si sommano a quelle della maturità e della vecchiaia in una successione disordinata di approcci impacciati, impauriti, tracotanti, dolci, inteneriti, subalterni,  disgustati, brutalmente goderecci, e chi più ne ha più ne metta – quelle cose lì, insomma, mi chiedevo, hanno una lingua? E se ce l’hanno è possibile farne un libro che dica la potenza, la legittimità del desiderio sessuale, e documenti i registri, il lessico, la sintassi con cui il desiderio è espresso o si esprime?”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...