l’ultima intervista di carlo maria martini

non sono più credente da anni, ma spesso mi sono trovato a fianco di grandi credenti (a partire da mio padre), specie quando si trattava di aiutare gli altri (“il prossimo” lo chiamano loro)  in difficoltà: terremoti, guerre, disagi metropolitani

uno di questi grandi era il cardinale martini: ce ne fossero tanti (o fossero “vincenti” in questa chiesa sclerotizzata) potrei anche cambiare idea, anche se la fede è un dono e se uno non ce l’ha non se la può dare

in contrasto con la chiesa di nazinger, con le babbucce di prada, occhiuta verso il sesso (escluso quello dei preti pedofili, mai combattuti) e sorda a tutte le novità, lo scomparso cardinale sapeva trovare parole che parlavano al cuore dei “pensanti” prima che ai “credenti”

non a caso anche in questi giorni viene combattuto dai rabbiosi intellettuali della destra e oscurato nelle vuote prediche papali – mi piace riprendere alcune parole dalla sua ultima intervista

«La Chiesa è stanca, nell’Europa del benessere e in America. La nostra cultura è invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l’apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi. Queste cose però esprimono quello che noi siamo oggi? (…)  Lo so che non possiamo lasciare tutto con facilità. Quanto meno però potremmo cercare uomini che siano liberi e più vicini al prossimo. Come lo sono stati il vescovo Romero e i martiri gesuiti di El Salvador. Dove sono da noi gli eroi a cui ispirarci? »

«Dove sono le singole persone piene di generosità come il buon samaritano? Che hanno fede come il centurione romano? Che sono entusiaste come Giovanni Battista? Che osano il nuovo come Paolo? Che sono fedeli come Maria di Magdala? Io consiglio al Papa e ai vescovi di cercare dodici persone fuori dalle righe per i posti direzionali. Uomini che siano vicini ai più poveri e che siano circondati da giovani e che sperimentino cose nuove. Abbiamo bisogno del confronto con uomini che ardono in modo che lo spirito possa diffondersi ovunque».

One thought on “l’ultima intervista di carlo maria martini

  1. ciao Carlo, mi è piaciuto il ricordo che hai fatto del cardinal Martini, un modo per farci riflettere in questo mondo così difficile dove si è sempre meno propensi a donarsi al prossimo e sempre piu’ concentrati su sè stessi, fabiana

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