l’universo, gli dei, gli uomini

il grande studioso di miti vernant raccolse in questo libro molte storie della mitologia greca – raccontate in origine al nipote in forma di favola

la mitologia greca è per noi occidentali il racconto originario, quello dal quale tutte le storie sono generate – questo libro ha il pregio da una parte di raccontare tutte le più importanti con una lingua semplice, dall’altra di riportare numerosi piccoli particolari sconosciuti ai più

chi sapeva (o ricordava) che zeus avesse avuto un’altra moglie (meti) prima di era? o che zeus e poseidone si contendessero i favori di teti prima che fosse di peleo? e che il pomo d’oro, origine della guerra di troia, fosse stato regalato da eris (discordia) alle nozze di cadmo e armonia?

mi è piaciuto molto anche l’accostamento delle storie della cosmogonia – da caos, urano, gaia ed eros fino a zeus – alle immortali storie di omero e alle grandi tragedie

un’ occasione per ripassare le nostre radici e per ritrovare in quelle storie spunti per capire meglio l’oggi – affascinanti le pagine in cui si racconta l’invenzione della donna, regalo degli dei agli uomini e, nella misoginia dei cantori greci, origine di tutti i mali per il genere maschile

“… questa Pandora, come tutto il genos, la “razza” delle donne mortali, ha proprio come caratteristiche peculiari essere sempre insoddisfatta, polemica e piena di rivendicazioni, assolutamente non morigerata. Non si accontenta del poco che c’è, vuole essere soddisfatta e appagata. … Se Prometeo ha ordito un inganno astuto che consisteva nel rubare il fuoco a Zeus, quest’ultimo ricambia mandandogli la donna, sinonimo di fuoco predatore, creata per affliggere gli uomini.”

“Quando, infatti, Zeus cede alla supplica di Semele e si mostra a lei nel suo splendore folgorante, la fanciulla cade consumata dalla luminosità e dallo sfavillio, dallo splendore divino del suo amato. Semele brucia, ma poiché è incinta di un figlio di Zeus, Dioniso, il dio non esita un solo istante. Toglie immediatamente dal corpo di Semele, che si sta consumando a poco a poco, il piccolo Dioniso, si opera un taglio in una gamba, la apre, e trasforma la sua coscia in un utero femminile per ospitarvi il piccolo, che in quel momento è un feto di sei mesi. Così Dioniso sarò il “due-volte-nato””.

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