cinquanta sfumature di

non ho resistito alla curiosità: ho rimediato gli ebook (no, comprarli era davvero troppo) e li ho letti  – sì, tutti e tre!

intanto assolutamente inverosimili i protagonisti: lei inizia il libro vergine e dopo poche pagine si trasforma ninfomane, lui a ventotto anni è fondatore e proprietario di una delle più grandi aziende usa con decine di migliaia di dipendenti, lei non ha mai guidato una macchina potente e dopo due pagine si lancia in una gimkana a centoottanta all’ora, poi salta su una moto d’acqua e schizza via … davvero personaggi da fotoromanzo di terzo ordine!

il libro è scritto davvero male, non si riesce a trattenere il fastidio per alcune descrizioni ripetute dozzine di volte (“ma come gli cadono sexy i pantaloni sui fianchi?”) – davvero fastidioso anche quando l’autrice fa rivolgere la protagonista al lettore (esempio: “ma è normale per una coppia appena sposata, no?”)

si riesce comunque a leggere, un po’ come ogni tanto si leggono i segretissimo, come una lettura “facile”  che di certo non impegna troppo il cervello – non male l’irrompere nel porno-soft di episodi giallo-noir, graditi anche perché rompono la monotonia delle scopate e degli orgasmi (sempre rigorosamente sincroni) dei due

sul “porno” ci sarebbe molto da (ri)dire! porno questo? ma a cosa siete abituati? si tratta della versione anni duemila di romanzi rosa, della versione scritta di fotoromanzi, con un tocco di sadomaso da burletta

come sempre, un successo planetario obbliga a riflettere – senza sottovalutare la forza del market(t)ing delle case editrici, quando un libro vende decine di milioni di copie vuol dire che “incontra” il gusto di tanti lettori! e in questo caso, quale è il motivo del successo (pare in gran parte femminile)? insoddisfazione sessuale? voglia di sognare/evadere?

“Indossa i pantaloni del pigiama, che gli cadono sui fianchi in quel modo così sexy”

“Non si ferma. Con deliziosa cura aumenta a poco a poco l’intensità delle carezze. Strattono inutilmente le cinghie di cuoio che mi trattengono, mentre acute fitte di piacere si diramano dai seni al ventre. Cerco di spostarmi ma non posso quasi muovermi, cosa che rende la tortura ancora più intensa. «Christian» lo supplico”

2 thoughts on “cinquanta sfumature di

  1. Me li passi? Si, è così, è troppo anche solo rimediarli in prima persona ;o)

    Pensare che la maggior parte della gente legge a malapena qualche libro l’anno e che si tratti di questo mi dà un po’ i brividi.

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