iraq 2012 – 11

qualche nota sulla vita qui a baghdad: tutti si lamentano della corruzione, specie dei partiti politici, e le imputano molti dei problemi – all’obiezione “ma li votate voi” rispondono che il sistema non offre scelte – in effetti c’è qualcosa che non funziona

la fornitura dell’elettricità ad esempio è incomprensibile: l’iraq sta tornando ad essere uno dei maggiori produttori del mondo di petrolio, la produzione è tornata ai massimi di sempre (intorno ai 3 milioni di barili al giorno) e nonostante questo il sistema elettrico nazionale fornisce solo il 60% della domanda – molte utenze ricevono meno di 12 ore di elettricità su 24, la fornitura viene interrotta varie volte al giorno e tutti si sono organizzati in qualche modo:  il mio albergo ha un generatore rumorosissimo che è attivo più di 12 ore al giorno, molti condomini si “consorziano” per piccole centrali, i generatori di corrente a gasolio sono vendutissimi (nei bazaar c’è un settore dedicato), tutti i PC devono avere gruppi di continuità … pensate cosa vuol dire in termini di consumi, inquinamento, perdita di tempo, di cibo, di dati

sono andato a vedere i piani: ora sono intorno ai 9gw di produzione con una domanda stimata di 14gw, prevedono di installare altri 7gw nel 2013 … ma perché non l’hanno fatto prima? costruire centrali a combustibile fossile è facile, veloce e ormai alla portata delle aziende di decine di paesi – e non parliamo della potenzialità del solare, in un posto con molti spazi deserti e 300 giornate di sole all’anno!

un’altra notazione più leggera: molte donne sono velate (molte di più a baghdad che nel più laico kurdistan), anche molte giovani (al cso un 70-80%) e molto “pudiche”: oggi spiegando una cosa all’interprete le ho sfiorato la spalla, è saltata indietro come si fosse scottata – e le donne, tutte anche le giovani, sono decisamente più rotondette che in europa e portano questi chili aggiuntivi con naturalezza e quasi ostentazione, insomma ci stanno bene e si vede, evidentemente si tratta di un modello diverso di femminilità

(finalmente, dopo un paio di interruzioni di luce (per un minuto si sta al buio completo) sembra sia tornata la luce e il frastuono del generatore se n’è andato – nella foto il ponte sul Tigri: a sinistra il palazzo dove lavoro, al decimo piano)

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