l’appello di jacopo

scusate la lunghezza, ma, come ultimamente spesso accade, jacopo (fo) riesce a centrare il problema e a suggerire una soluzione creativa e intelligente – mi ci ritrovo completamente! e vi suggerisco di leggerla tutta

jacopo “Insieme a Fabio Roggiolani e Fabio Faina esponenti di Sel, abbiamo lanciato una campagna di comunicazione che ha lo scopo di incoraggiare Pd e M5S a trovare punti d’accordo per poter dar vita a un governo con l’appoggio esterno di M5S. Crediamo che sia gli elettori del Centrosinistra che quelli di M5S desiderino profondamente un cambiamento. E crediamo che questo cambiamento sia indispensabile per evitare la bancarotta nazionale.

Siamo convinti che si possa mettere insieme un programma che contenga alcune essenziali riforme e che sia condiviso dal Centrosinistra e da M5S, come dalla stragrande maggioranza degli italiani. E vorremmo operare in questo senso, invitando gli elettori a proporre quali sarebbero i punti essenziali di questo programma e vorremmo pure interpellare alcuni specialisti che ci aiutino a capire esattamente COME trasformare queste proposte di cambiamento in articoli di legge.

Infatti, non si tratta solo di fare le riforme giuste ma anche di farle in modo che ottengano il risultato sperato, e quindi le proposte vanno concepite in modo tecnicamente efficiente. E questo sarà possibile solo coinvolgendo la società civile e le sue risorse e creando nuove forme di dialogo tra governo e cittadini. Oggi grazie alla rete è possibile.

Su questa strada abbiamo già fatto un’esperienza in passato, quando mia madre divenne senatrice. In quel caso immaginammo una serie minima di leggi a costo zero, che andando a cambiare in modo preciso alcuni gangli del sistema, avrebbero potuto ottenere reali cambiamenti. Proposte basate sul buon senso e sulle quali si poteva immaginare un ampio consenso, che tentammo invano di far approvare dal governo Prodi. E tra chi coordinò quel tentativo c’è chi oggi siede al Parlamento nelle file di M5S.

Crediamo che questo modo di ragionare possa quindi diventare un punto di unione tra le forze veramente progressiste, dentro e fuori dai partiti e dai movimenti. Proponiamo quindi alle persone che vogliono impegnarsi su questo discorso di aderire all’evento FB che abbiamo creato.

 I prossimi 10 giorni saranno decisivi per arrivare a una qualche forma di accordo… ma non sarà facile oltre che per le comprensibili resistenze del M5S anche per le meno comprensibili resistenze del Pd, nel quale è presente una corrente che preferirebbe un governo di larghe intese… E non capiscono che per il Pd sarebbe il suicidio (poi chi lo voterebbe ancora?)

Invito tutti a darsi da fare in qualunque modo. Solo se la gente sarà capace di una potente presa di posizione possiamo immaginare di cavare il ragno dal buco. E, non per fare terrorismo, se non riusciamo a ottenere che il buon senso prevalga l’Italia rischia veramente il caos… Andare a elezioni dopo due mesi di spread al 1000, con tutte le tv che strepitano “Al fuoco al fuoco!” creerebbe un tale terrore che alla fine rivincerebbe il caimano… A quel punto ci converrebbe traslocare in Grecia per prendere una boccata d’aria fresca…

Trovare un punto di intesa per un governo che vari le riforme indispensabili è necessario come il pane… Forse non tutti si rendono conto che sono questi i momenti in cui una nazione decide il suo destino. Scusate la retorica, ma quanto ce vo’ ce vo’!

Siamo in un momento simile al dopoguerra e dobbiamo allearci con tutti coloro che sono disposti ad appoggiare il cambiamento. Come nel dopoguerra ci troviamo di fronte a un paese ridotto in macerie da 20 anni di delirio e dobbiamo ricostruire… Immaginatevi se nel 1945 gli antifascisti invece di mettersi insieme a scrivere la costituzione non fossero riusciti a trovare un accordo.

Spero che anche tu non resti impassibile di fronte a questa emergenza nazionale. Fai quel che vuoi, dove vuoi, ma fallo subito! Sperare, fare di testa propria e combattere! Gli italiani che hanno votato Pd, Sel, Grillo e Ingroia, vogliono tutti la stessa cosa: le riforme! E sono più della metà! Li abbiamo mandati al Parlamento perché facessero le riforme e potrebbero riuscirci. Non permettiamo che prevalga lo scontro e che gettino via un’occasione epocale di cambiamento!

Se po’ fa!

E speriamo che molti aderiscano e altri ancora diano vita ad iniziative che portino alla realizzazione di questa convergenza pratica sulle le riforme. Non sarà facile ma l’alternativa di tornare al voto ci pare un crimine contro la Galassia.”

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