baghdad 2013 – 3 e poesia

IMAG0030qualche riflessione sull’iraq oggi, a pochi giorni dal decennale dell’ultima invasione americana: le cose stanno lentamente migliorando dal punto di vista della vita quotidiana – si iniziano a piantare alberi lungo le strade, si intravede la fine dei lavori eterni su alcune strade importanti come al-sa’doon street, la gente va più fuori a pranzo e a cena e i controlli ai check-point sembrano meno ossessivi

anche i lavori edilizi vanno avanti e stanno ristrutturando, con esasperante lentezza mediorientale, molti palazzi distrutti dai bombardamenti e dall’incuria

dall’altra parte si legge di tensioni nell’area, portate anche dalla guerra in siria, che sta sparigliando i giochi: ora iraq e iran sono alleati (il capo del governo è scita, come gli iraniani), con i curdi i rapporti vanno male (per i proventi del petrolio e i fondi agli eserciti) anche se formalmente restano nel governo, tra sciti e sunniti scoppiano continuamente violenze anche in zone considerate tranquille

consoliamoci con versi del grande abu nuwas, unico libro di carta che mi accompagna in iraq (nella foto l’adesivo sul muro della stanza d’albergo)

Gota che taglia la notte ricciuta
come lampo di luna piena.
Dita di scriba sul volto col calamo
tracciano segni di muschio.

One thought on “baghdad 2013 – 3 e poesia

  1. Pingback: iraq 2013b – 5 | il blog di Carlo

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