a sud del confine, a ovest del sole

coverho amato 1q84, l’ultimo libro di murakami haruki, mi ha portato per giorni in un mondo incantato dove le vite intrecciano possibilità infinite

mi hanno prestato questo suo vecchio libro e non ho resistito, spinto dalla curiosità – si riconosce subito lo stile di scrittura, leggero lieve evocativo, capace di tratteggiare vite in poche pennellat, anche se il risultato è inferiore, forse lo stile è ancora un po’ acerbo

la storia della vita del protagonista scorre tra le pagine come il torrente di montagna giapponese che già vede il mare dove finirà – nel generale piacere della lettura mi hanno solo disturbato alcuni accenni a drammi futuri, sparsi quasi nascosti nel testo, a preparare il lettore a qualcosa che poi non succede

anche qui il gioco tra universi possibili e universi reali fa riflettere sugli sviluppi delle nostre vite, così spesso scandite da eventi esterni imprevedibili

“Se non fosse piovuto o se io avessi portato l’ombrello (cosa possibilissima visto che prima di uscire dall’albergo quel giorno ero stato indeciso se portarmelo o no), non avrei incontrato mia moglie. E se ciò non fosse avvenuto, a quest’ora probabilmente  lavorerei ancora nella casa editrice di libri scolastici, e la notte, appoggiato al muro della mia camera, berrei parlando da solo. Quando ci penso, mi rendo conto che viviamo in un numero veramente limitato di possibilità.”

“Tutti vogliono essere travolti dalla forza di esecuzioni coinvolgenti. Nove volte su dieci si rimane delusi, ma la decima volta si arriva ad avere un’esperienza sublime, che è poi quella che tutti cercano. E’ questo che muove il mondo, è questa, secondo me, l’arte.”

2 thoughts on “a sud del confine, a ovest del sole

  1. Di Murakami ho letto nell’ ordine:

    A sud del confine, a ovest del sole
    Dance dance dance
    La ragazza dello Sputnik
    L’ uccello che girava le viti del mondo

    Sono state tutte e 4 delle bellissime esperienze, dei veri e propri viaggi all’ interno di un libro unico, di un mondo sconosciuto, di una mente geniale.
    E, come sempre succede alla fine di un bel viaggio, si é soddisfatti di come é andato, ma si é anche tristi, perché avremmo voluto prolungarlo per sempre.
    Spero che questo mio post ti dia degli spunti per le tue letture future: http://wwayne.wordpress.com/2013/04/27/la-fine-di-un-era/. : )

  2. Pingback: dance dance dance | il blog di Carlo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...