una casa alla fine del mondo

una-casa-alla-fine-del-mondo-libroci sono libri dalla scrittura così densa che mi obbligano a fermare la lettura per assaporarla – capita molto spesso con la poesia, ma quando capita con un romanzo è un chiaro segno che il libro è prezioso

con questo libro mi sono dovuto fermare per assorbire la vita dei personaggi, descritta con sensibile empatica abilità – la scelta ponderata di parole inusuali rende possibile entrare in vite completamente altre con un effetto straniante che chiede tempo per essere gustato a fondo

mi ha colpito la profonda capacità di raccontare le vite con gli occhi dei diversi personaggi, con le loro parole e le loro storie di vita

il romanzo racconta la vita di due amici-amanti e delle persone che gli ruotano intorno, dalla adolescenza fino alla maturità – mi sono particolarmente piaciuti i punti in cui si parla di paternità-maternità, del miracolo dell’avere figli e di quanto questo ci cambi

meno bello e convincente dei romanzi successivi, ma comunque un’ottima opera prima

“I suoi nervi vibrano in tutta la casa. Può sentire la polvere che si posa sui tavoli, il latte che va a male in frigorifero.”

“Non picchia mai Carlton. Lo sopporta come le contadine sopportano un corvo che ruba, con un rancore antico e infinito che sconfina nella riverenza.”

“Siamo creature adattabili. È la fonte del nostro benessere terreno e, suppongo, delle nostre collere silenziose.”

“La luce di un campo d’erba medica circolava da una stanza all’altra come se il trascorrere del tempo fosse la più sciocca delle illusioni umane. Dai rubinetti scorreva acqua di pozzo, fredda e limpida come la virtù.”

“Essere una madre era una cosa impegnativa, sconvolgente. Essere un’amante – sia pure un’amante non ortodossa – era in confronto insipido e banale.”

“Mi sarebbe piaciuto dirgli una cosa per imparare la quale mi ci erano voluti quasi sessant’anni: che dobbiamo ai morti meno ancora che ai vivi, che la sola possibilità che abbiamo di essere felici – una possibilità piuttosto esigua – sta nell’accettare di buon grado il cambiamento.”

“Quando davanti a noi compare la sagoma blu della casa, ricordo che la propria casa è anche un posto da cui fuggire. Questa è la nostra; l’abbiamo per scapparne e l’abbiamo per tornarci.”

3 thoughts on “una casa alla fine del mondo

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