il ladro di gomme

couplandromanzo di douglas coupland dove diversi piani di racconto si sviluppano in parallelo, finché non si capisce che sono tutti collegati alla “scrittura” – protagonisti di tre diverse generazioni si arrabattano più che vivere, combattendo e perdendo la battaglia per una vita che valga la pena

più avanti coupland ci lascia scoprire che le diverse storie sono legate tra loro da legami diretti, dove si perde il senso di “chi scrive cosa”, quasi un gioco alla calvino dove lo scrittore è scritto a sua volta – un modo per riflettere sul mestiere di scrittore e sui mille modi in cui possa essere declinato

scrittura rapida, intensa, sempre piacevole, che si adatta alla narrazione da parte dei diversi personaggi – personaggi affogati in un pessimismo quieto, analitico, quasi scontato

“Gloria ripensò ai suoi trent’anni, ed era come se, un anno dopo l’altro, in quel decennio tutte le sue emozioni più forti fossero uscite a comprare le sigarette e non fossero tornate mai più. Era rimasta solo la rabbia.”

“La mia teoria del giorno è che nell’attimo in cui il cervello si blocca a quella che potremmo definire l’età permanente, whoosh, scatta come un interruttore a tempo, e la vita schizza in avanti come un treno ad alta velocità giapponese. O Beep Beep. O un Boeing 747. E la tua anima resta indietro in una nuvola di polvere.”

“La prossima volta che ti ritrovi in un luogo pubblico, osserva come le persone normali interpretano anche il più piccolo dei gesti con grazia e naturalezza – ritirano la biancheria asciutta, per dire, mentre borbottano qualcosa sul tempo alla mama-san coreana che gestisce la lavanderia, il tutto raccattando monetine nei meandri dei loro portafogli e delle loro borsette. Interpretazioni magistrali. Ma che succederebbe se qualcuno gli desse un copione con le stesse identiche battute? Lo sbaglierebbero. Incasinerebbero la vita reale.

“Fino a quando non ho conosciuto Bethany ero umano quanto un software di contabilità in offerta speciale.”

“Uscì in quella che era diventata una notte così fredda da far vibrare le stelle.”

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2 thoughts on “il ladro di gomme

  1. Questo libro penso che lo leggerò, proprio perché mi hai molto incuriosita a riguardo. Poi ti farò sapere cosa mi avrà trasmesso. Colgo l’occasione per dirti una cosa: a quando un libro TUO sulla tua esperienza in Medio Oriente? Mica ti/ci può bastare il blog! Ciao e a presto

    Carolina

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