teorema

teorema di pasolini (il romanzo),  una favola invecchiata presto – un mondo inesistente o mai esistito dove i ruoli sono assegnati alla nascita e mai cambiati, tagliati con l’accetta

locandina_teoremae allora il padrone è ricco e cattivo, la padrona stupida e puttana, il figlio debole e complessato, la servetta stupida e puttana (come tutte per ppp?) – la visione è quella che poteva avere un contadino dell’ottocento, piatta e in bianco e nero

la natura sola si salva, seppur aggredita dalla modernità delle fabbriche, e si salva anche la figura dell'”ospite”, ideale superuomo che dispensa sesso e sorrisi di condiscendenza a uomini e donne – una visione ingenua e reazionaria che rifiuta ogni complessità sociale o psicologica

e le campane ossessive sempre presenti a scandire un tempo che non c’è più – e anche la lingua si fa vecchia nel raccontare una vecchia storia contadina, consumata e falsa nella sua studiata semplicità, sempre alla ricerca compulsiva di una borghesia da anni/secoli inesistente

colpisce anche la incapacità di capire e descrivere il sesso eterosessuale, descritto solo come rapina o come noia coniugale

“Il giovane ospite – pieno di quella sua serenità che tuttavia non ferisce chi ne è privo – si addormenta del sonno misterioso delle persone sane. Invece, Pietro non riesce ad addormentarsi; rimane con gli occhi aperti, si gira sotto le lenzuola: fa tutto ciò che fa chi soffre di un’insonnia stupida, umiliante come una ingiusta punizione.”

“Ah, quei passi – dei figli delle famiglie migliori della città (quelle che seguono il destino della nazione come un’orda di animali segue l’odore – aloe, cannella, barbabietola, ciclamino – nella sua migrazione) quei passi di poeti con gli amici pittori, che battono i selciati, parlando, parlando… Ma se questo è lo schema, altra è la verità. Riproduci, figlio, quei figli. Abbi pure nostalgia di loro quando hai sedici anni. Ma comincia subito a sapere che nessuno ha fatto rivoluzioni prima di te; che i poeti e i pittori vecchi o morti, malgrado l’aria eroica di cui tu li aureoli, ti sono inutili, non t’insegnano nulla. Godi delle tue prime ingenue e testarde esperienze, timido dinamitardo, padrone delle notti libere, ma ricorda che tu sei qui solo per essere odiato, per rovesciare e uccidere.”

“Le campane di tutti i paesi della Bassa suonano il mezzogiorno. Il silenzio dei pioppeti così, si fa festoso – come si deve: e un senso acutamente famigliare anima le cose, che tutte, dunque, significano pace, regolarità, rassicurante valore delle abitudini antiche.”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...