carvalho e sturgeon

non so se preoccuparmi: sto iniziando a leggere libri senza recensirli! … ma sto anche diventando indulgente con me stesso😉

1349081726_0recentemente ho letto uno dei pochi libri che mi mancano di manuel vazquez montalban: mi piace pepe carvalho, adoro il suo modo di fare indagini, la sua eticità e condivido il suo amore incondizionato per le donne e per il buon cibo

questo libro (storie di politica sospetta) raccoglie tre racconti che anno come tema dominante la politica dal punto di vista dei vecchi – in spagna si parla quindi di vecchie storie di rivoluzionari e franchisti

“Carvalho suole guardare le donne dall’alto in basso, a metà strada tra la morale ugualitaria della gioventù che lo costringe a guardarle direttamente in faccia e le concessioni maschiliste permesse a se stesso a mano a mano che invecchia. Ma questa donna si merita senz’altro di essere guardata dal basso in alto. “

«Non ti conviene leggere. Leggere ha senso solo per quelli che scrivono libri, perché di fatto si scrive perché prima si sono letti altri libri. Ma gli altri non dovrebbero leggere. Gli unici lettori degli scrittori dovrebbero essere gli scrittori stessi.»

ho poi letto, sempre su ebook, un libro di racconti di theodore sturgeon: ho amato sturgeon per il suo bellissimo libro “cristalli sognanti” e per la sua legge che uso in tutti i corsi quando parlo della internet: “il 90% di tutto è spazzatura”

questa raccolta mette in luce gli aspetti paradossali e più noir della scrittura di ts – ho letto i racconti uno dopo l’altro, lasciandomi scivolare addosso i dettagli e provando a cogliere l’essenza della scrittura dell’autore

“E ricordo la sera in cui il grosso Finnish lasciò cadere il clarino, si portò una mano alla fronte e rotolò giù dal palco, vittima di un colpo apoplettico. Uno degli strumentisti disse che theodoresturgeonquoteaveva sollevato la mano per l’improvviso dolore, ma io avevo gli occhi fissi nei suoi ed ebbi l’impressione che mi stesse dando un ultimo triste saluto. Dettagli, particolari privi di importanza, non è vero? La mia testa è piena delle cosette intime di una vita che forse è tale grazie soltanto ad esse.”

“«Che cos’è che non piace a lei?» «Le discussioni da salotto dei critici letterari, la gente che ha smesso di guardare il mondo con gli occhi di un bambino, le ragazze che non ridono mai, quelle che ridono sempre, le automobili disegnate per vincere la resistenza dell’aria anche in retromarcia, gli scettici di professione, gli ingenui per scelta, e tutti coloro che non vogliono assaggiare una cosa per paura di sentire un sapore nuovo», dissi, e tornai a dedicarmi all’aragosta.”

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