se questo è un uomo

levirileggo dopo tanti anni il bellissimo libro di levi, stanco di leggere resoconti di seconda mano nel giorno della memoria – grazie alla magia del libro, per qualche ora sono stato lì, nel campo vicino a auschwitz, tra persone abbrutite dallo sforzo di sopravvivere

le varie strategia di sopravvivenza vengono elencate, come fossimo in uno studio sociologico –  la infinita galleria dei personaggi del lager scorre lungo le pagine, mentre il male assoluto trionfa nel campo e in europa

a volte solo la poesia può tentare di trasmettere a chi viene dopo l’orrore di quegli anni

 Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

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