una stanza tutta per gli altri

1453-3ho preso il libro senza leggere recensioni: pensavo di leggere un’avventura dell’ispettrice delicado e invece ho re-incontrato virginia woolf! – strano libro dove la bartlett legge in parallelo i diari della scrittrice e della sua domestica nelly, rimasta a servizio dai woolf per 18 anni (e secondo alcuni una delle amanti della woolf)

la lunga convivenza è da una parte l’occasione per analizzare il modo di vivere delle domestiche inglesi nel periodo tra le due guerre, dall’altra lo spunto per vedere da un altro punto di vista la vita del “gruppo di bloomsbury“, intellettuali che scandalizzarono i perbenisti inglesi del tempo

non sapevo che del gruppo facesse parte lord keynes, che condivise l’amore di  duncan grant con la sorella di virginia – bella nel libro la contrapposizione tra il progressismo dei woolf e la loro incapacità di accettare una vera emancipazione da parte delle loro domestiche

il libro, interessante per la documentazione che offre sul periodo e sui protagonisti, sembra purtroppo solo abbozzato, un progetto più che un’opera compiuta, includendo ad esempio anche le note della bartlett prese durante la scrittura del libro

“Mi domando se siano più felici della gente normale. So che soffrono, con tutti quegli amori intricati. A volte li ho sentiti lamentarsi. La signora dice che soffrono perché devono scrivere e dipingere bene, per quello che dirà la gente quando leggerà o vedrà le loro opere. Ma io non credo che soffrano più di un operaio che deve dare da mangiare ai suoi figli. O forse sì, almeno un operaio sa che sua moglie e i suoi figli sono a casa ad aspettarlo, e che lì può starsene in pace. Ma loro… appena girano le spalle la persona che amano se ne va con un altro. Non so, Lottie dice che si complicano la vita apposta perché non hanno niente da fare, perché hanno troppo tempo per pensare.”

“Questo la turba, e risorgono in lei vecchi pregiudizi di classe. Essere progressisti va benissimo, ma, per favore, tenetemi lontana dal popolino. C’è anche una domanda implicita: è possibile che questa donna e io abbiamo qualcosa in comune? “

One thought on “una stanza tutta per gli altri

  1. Sul gruppo di Bloomsbury, c’è un bel capitolo in un vecchio libro di Domenico De Masi, “L’emozione e la regola”, che penso ti potrebbe piacere.

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