myanmar elezioni 2015

1512724_247999865365309_40425029_nfinalmente, dopo giorni e giorni passati a controllare l’avanzamento dei risultati sul blog del myanmar times, il partito nld (national league for democracy) ha superato le percentuali necessarie per poter eleggere il presidente e per far passare qualunque legge nel futuro parlamento

il risultato delle elezioni premia la perseveranza della “signora” e del suo partito, ma premia anche la politica delle organizzazioni internazionali che in questi anni hanno dato credito al popolo birmano e al processo di democratizzazione: fondamentale il supporto delle varie agenzie delle nazioni unite e delle istituzioni europee

nel nostro piccolo, siamo orgogliosi di avere in corso un  progetto di supporto al locale istituto di statistica: infatti il ministero degli esteri italiano e l’istat hanno in corso un progetto di cooperazione con il locale cso (central statistical organization) nelle aree della diffusione dei dati e nelle statistiche demografiche ed economiche – affascinante assistere alla (ri)nascita di una organizzazione che si apre al mondo e che viene aiutata da tutta la comunità internazionale: con il cso infatti stanno collaborando agenzie delle nazioni unite, come undp e unfpa e unicef, organismi europei e istituti di statistica come appunto l’istat e i coreani del kostat

si tratta della prima volta da anni che il passaggio da una dittatura a una democrazia avviene senza gravi spargimenti di sangue e con la cooperazione di numerosi organismi internazionali: negli stessi anni altre transizioni, che avevano generato tante speranze, sono purtroppo degenerate in guerra civile o addirittura nella dissoluzione dello stato

ricordiamo che la dittatura aveva trasformato quello che era uno dei più ricchi paesi della regione in una nazione povera, arretrata, militarizzata, corrotta: l’azione internazionale, dapprima con sanzioni e poi con aiuti concreti e coordinati, è riuscita a dare nuova speranza al popolo birmano – ripassare su wikipedia da una parte la fantastica ricchezza di risorse naturali del myanmar e dall’altra le spoliazioni che sono state subite nel tempo da quel popolo, tra colonizzazione, guerre e dittatura, fa riflettere sulle ragioni della ricchezza delle nazioni e sulla necessità che la comunità internazionale supporti concretamente (e senza bombe) le transizioni verso la democrazia

 

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