la banda della culla

cullaecco un bel libro scritto da una giovane scrittrice italiana: un libro che sa essere spiritoso, colto, profondo, leggero, drammatico, impegnato, triste e pieno di speranza – un’autrice che dimostra di saper scrivere di argomenti seri in modo informato, senza annoiare con sociologismi e facendo anche sorridere, a volte in modo un po’ amaro

all’inizio sembra la solita storia sulla generazione precaria, poi prosegue raccontando con divertimento l’incontro fra tre coppie alle prese con il problema del far nascere figli oggi – il libro ci presenta poi una parte drammatica, con molte considerazioni (attualissime) sulle nuove paternità e maternità naturali/artificiali, sull’omosessualità e sulla politica – infine ci regala la sorpresa di cambiare il finale, che sembrava già scritto

come dicevo, il libro mi è piaciuto molto, si legge bene, fa ridere e fa pensare … sono i migliori complimenti che si possono fare a un libro! l’unico appunto negativo: sembra che l’autrice abbia voluto fare tre-quattro libri in uno, come se non sapesse decidere se fare un libro “politico” o satirico o sociologico o un giallo, con il rischio di “spaesare” qualche lettore

“Siamo all’inferno, pensa Claudia. Avvolti dal fumo bollente che sbuffa dalle narici di mega negozi con l’aria condizionata, storditi dai rombi sordi delle macchine ferme con il motore acceso, travolti da un fiume di lava chimica di emulsionante E471 che addensa il pane gommoso del discount e si raggruma nelle viscere dell’umanità, atterriti dalle grida strazianti provenienti dalla Tv, dove i protagonisti adolescenti delle serie americane vengono doppiati da cinquantenni italiani che parlano in falsetto: «Ehi, amico, dico a te, dacci un taglio! Voglio dire, dacci un taglio!»”

“Tutto quello che ci è capitato prima sarà riassunto in mezza paginetta: Paleozoico, Mesozoico, Imperoromanozoico. E al termine del Guerrozoico, Charlie Parker si trasferisce a New York e inizia a suonare con Dizzy Gillespie nella band di Earl Hines… cosa ridi? Non c’è niente da ridere!”

“Mille euro per ogni nuovo nato. Per ogni nuovo nato che crescendo non troverà posto al nido, insegnante di sostegno, carta igienica nel bagno della scuola media, posto sul treno regionale che lo dovrebbe condurre ogni mattina all’istituto tecnico piú vicino, posto di lavoro, casa, pensione, posto letto in terapia intensiva.”

“I vestiti, con lo Swap, sono gratis. I libri idem. I film sono gratis. La musica è gratis. Il sesso è gratis. La pornografia è gratis. Le cose migliori della vita sono gratis. Ma il dentista costa un occhio: il capitalismo sta mostrando la corda.”

“Quante cose non sa di suo padre. Quante cose è stato impossibile cogliere con quegli occhi di bambino che vedevano solo le ossa grandi e la calce raggrumata tra i capelli e non vedevano la stanchezza, l’orgoglio, la preoccupazione, non vedevano le cose che vedono solo i grandi. Può dire di aver davvero conosciuto suo padre?”

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